Credo che in realtà gli istogrammi di disaggregazione siano da intendere come funzione di distribuzione bivariata data dai contributi alla pericolosità di iesimi eventi con coordinate Mi-Ri compatibili con il valore di accelerazione atteso al sito; pertanto i valori di magnitudo non sono relativi al sito ma alla sorgente posta ad una certa distanza. Ne consegue quindi che per avere un valore di magnitudo al sito compatibile con l'accelerazione attesa, da utilizzare per le analisi di liquefazione, si debba in qualche modo ridurre il valore definito alla sorgente con una legge di attenuazione tipo Sabetta-Pugliese. Non è forse vero che la distanza dall'epicentro attenua l'energia dell'evento? Se si utilizzasero direttamente i valori ottenuti dalla disagreggazione delle Pga attribuiremo al sito valori di magnitudo incompatibili con la Pga perchè relativi ad eventi con epicentro posto ad una certa distanza dal sito.
Roberto