Qui avevo elaborato un file per mirandola dove con Mw5.9 si è avuto liquefazione. Il valore è il percentile 90°.
Io, a fronte di questa evidenza, da allora per cautela utilizzo questo dato.
Gianni, però la consecutio logica mi sfugge.
Iniziamo la procedura da capo.
In quel sito, M da disaggregazione =4.95<5
Se adesso adottassimo M medio da disaggregazione per evitare la verifica di liquefazione certamente saremmo in difetto perché la recente evidenza suggerisce che quell'M non può essere preso come valore di soglia.
Potrei però prendere il valore di soglia corrispondente al 60° percentile circa, ossia un po' superiore alla media pertanto un po' superiore >=a 5, valore per il quale non posso escludere a priori la verifica di liquefazione. Adesso non sarei in contraddizione con l'evidenza.
Per cui, il fatto che MW del terremoto = 5.9, corrispondente al 90° percentile dei contributi alla magnitudo in quel sito, cosa comporta?
Dal punto di vista tecnico tu dici: voglio adottare un comportamento cautelativo, scegliendo il 90° percentile.
Il ragionamento è corretto e si tratta di una decisione tecnicamente valida, altrettanto valida tuttavia di quella di adottare il 60° percentile, qualsiasi percentile in effetti purchè sia corrispondente ad una magnitudo >= 5 in quel sito.