Non ho avuto tempo in questi giorni di cercare altra documentazione per rispondere alla tua domanda, ma forse è stato meglio così.
Non c'è nulla di più convincente che arrivare a conclusioni proprie, dopo che si è trovata la direzione in cui cercare! è uno degli assiomi base della didattica, e mi fa sempre piacere verificarlo sul campo.
Come giustamente noti, Wegener non aveva le strumentazioni con cui oggi possiamo permetterci di scandagliare la Terra, e quindi la sua è stata un'intuizione a dir poco geniale, per l'epoca. Ovvio che nel dettaglio del come e del perché non potesse avere le idee chiare.
Ma tutta la scienza funziona così.
Lo avevano capito già mille anni fa. I primi filosofi di chiesa che hanno iniziato a guardare al mondo naturale come a un'opera divina fatta per essere interrogata e analizzata dall'Uomo, dicevano, a proposito del procedere delle conoscenze: "siamo nai sulle spalle di giganti" (Bernardo di Chartres, XII secolo). Ovvero, vediamo un po' più in là di chi è venuto prima, solo perché siamo "appoggiati" (sopraelevati) sulle sue conoscenze.
Ecco, Wegener è uno dei giganti alla base del sapere geologico. Senza quell'ipotesi quasi fantascientifica, nessuno si sarebbe dato la briga di cercare in quella direzione...