Originariamente inviato da: DanielaP

Tornando al mio riferimento ai due comunicati INGV, intendevo dire che le stime per l'immediato davano una probabilità immutata, il che non contraddice quanto affermato nell'articolo di Boschi del 1995, che parla invece di probabilità altissima nel lungo termine. Boschi non poteva che basarsi, per l'immediato, sui calcoli a breve termine, anche avendo presente il suo articolo. Se invece dovessimo ritenere l'articolo come utile per l'immediato, allora contrasterebbe con i calcoli INGV, ci sarebbe un cortocircuito. Non so se riesco a spiegarmi.


Allora, quelle stime INGV indicavano una probabilità invariata di accadimento dopo lo sciame. E su questo non discutiamo, dato che si tratta di un algoritmo probabilistico, potremmo discutere sulla sua validità ma personalmente non ne ho le competenze (anche se lo stessso Warner Mazzocchi aveva criticato tali algoritmi, che poi sono stati ripescati durante il summit con Obama su richiesta degli americani).
Come tutti i metodi previsionali a breve termine va preso con le pinze o meglio le tenaglie del fabbro e Boschi lo sapeva bene. Il comunicato dell'INGV forse alludeva al discorso della dissipazione dell'energia e delle voci che lo sciame avrebbe abbattuto la probabilità di accadimento di un grande evento.

Comunque, se Boschi aveva esplicitamente citato la pericolosità dell'Aquila rimane oggettivamente difficile capire come possa avere tranquillizzato la cittadinanza, approfitto della tua capacità di organizzazione ed archiviazione e ti chiedo la cortesia di postare la sua frase e la fonte.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)