Non cita l'articolo (che assegna, pare, una altissima probabilità per i 100 anni successivi al 1995), ma illlustra la mappa di pericolosità. L'articolo del '95, al fine della previsione a breve termine, e quindi del "significato" di quello sciame, non poteva dir nulla di più della mappa, ovvero non poteva dir nulla. Non ho capito cos'è che avrebbe nascosto. Ha anche detto "potrebbe esser oggi, domani, fra un anno...".

Mi accorgo che si continua a girare intorno alla questione della improbabilità e non si riesce ad avanzare su questo punto. Mi chiedo cosa avrebbe dovuto dire Boschi, intendendo una analisi scientifica della dinamica, non sensazioni. Ad esempio, non bisognerebbe considerare i tempi di ritorno delle singole faglie?
E se non ci fosse stato lo sciame? Boschi avrebbe dovuto tirar fuori comunque l'articolo e avvertire tutti che il terremoto poteva essere prossimo? O senza sciame l'articolo aveva meno validità? Lo sciame è un segnale così tanto significativo di una forte scossa imminente?

P.s.: quello è il verbale, non la bozza di cui parlavo io. La bozza è alla pagina 105 del pdf con le motivazioni che ho linkato sopra. A pagina 122 c'è poi la testimonianza della redattrice, che cerca inutilmente di spiegare al PM come intendere quelle frasi.

Originariamente inviato da: mccoy
Ho letto anche la testimonianza di Cialente, è eloquente.

Anche Altero Leone non era affatto rassicurato, e disse che nessuno aveva escluso forti scosse. Solo la Stati è in contraddizione con loro due, e il giudice prende in considerazione solo la sua testimonianza, Cialente e Leone non pervenuti. Mccoy, leggitela la sentenza (e ascolta anche la "campana" della versione di Boschi), penso che un cittadino dotato di obiettività non possa che rimanere sconcertato per come alcuni giudici riescano ad amministrare la giustizia a modo loro...

Ultima modifica di DanielaP; 13/06/2014 20:22.