Originariamente inviato da: mccoy

Un 2% di probabilità oggettivamente può definirsi alto, molto alto.
Questi numeri vanno visti nel contesto. Tu accetteresti di vivere in un edificio con probabilità di collasso del 2% ?
Io no e chiunque risponde di sì vuol dire che non ha afferrato bene i concetti della QRA, l'analisi quantitativa del rischio.
Se esiste una legge che determina le soglie pertinenti allora una classificazione qualitativa può essere effettuata, altrimenti parlare diventa improprio o pericoloso.


La probabilità di collasso è molto diversa dalla probabilità di accadimento di un evento sismico di magnitudo superiore a 5,5 in una determinata zona (epicentro) ed ad una determinata profondità, ed in determinato intervallo di tempo, in quanto dipende dalla amplificazione sismica locale, dalla direttività di rottura, da eventuali effetti cosismici (liquefazioni, cedimenti...) e non ultimo dalla vulnerabilità strutturale dell'edificio e quindi tale tipo di "stima" non può essere certo fatta (per non sparare numeri a caso) nel corso di una riunione... e sempre di stima e di probabilità stiamo parlando, perchè nessuno è in grado, allo stato attuale (figuriamoci prima del terremoto aquilano dove neanche la microzonazione sismica era stata fatta), di dire ad esempio in Abruzzo qual'è la probabilità di crollo di un edificio al centro di Sulmona riferendola ad un lasso temporale di una settimana.... a meno che non si possegga una sfera di cristallo o ci si rivolga ai numerosi maghi e mitomani ciarlatani presenti in Abruzzo.
Allora di cosa stiamo parlando al fine di prendere decisioni operative in merito in un arco di tempo così breve? Che ci fai in una settimana di questo 2% e sicuramente molto meno visto che non tutti gli edifici presenti sono interessati da possibili crolli?


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti