Non so se è una esagerazione ma credo che quando si oscilla intorno a M=5 sia importante.
I dati di disaggregazione sono relativi ad intervalli di M=0.5 questo può costituire un problema non conoscendo i dati di origine. Nel costruire la curva cumulativa consideriamo la media dei due valori? Oppure il valore maggiore?
Ecco un esempio che potrebbe essere esteso a gran parte della valle alluvionale del Tevere nel territorio del comune di Roma, almeno nella zona sud.
Prossimità ZS922 Mw_max=5.45
Disaggregazione Valore Ms_media=4.66 (dall’analisi eseguita direttamente dal sito INGV)
In allegato riporto due curve cumulate: una considerando il valore medio degli intervalli di M (es. intervallo 4.5-5.0 valore utilizzato 4.75) e l’altra considerando l’estremo superiore.
La curva costruita con i valori medi restituisce un valore al 50% inferiore rispetto a Ms_media restituito direttamente dal sito INGV mentre, facendo riferimento alla curva costruita con i valori superiori degli intervalli di M si ha aderenza con il dato di Ms_media. Basta questo ad escludere l’utilizzo dei valori medi degli intervalli di M nella costruzione delle curve cumulate? Oppure è solo un caso relativo al fatto che probabilmente in questa circostanza i dati originari sono più addensati verso i valori superiori?
E adesso vi chiedo un consiglio su come procedere in relazione alla possibile esclusione della verifica a liquefazione per M<5. Facciamo riferimento solo a quanto ottenuto utilizzando i valori superiori degli intervalli di M. Solo il 90% percentile restituisce una Ms di poco superiore a 5.
Facendo riferimento alla storia sismica di Roma
http://emidius.mi.ingv.it/DBMI11/query_place/ in prossimità della zona sud della città si possono considerare solo alcuni terremoti con Mw prossima a 5 (zona Colli Albani e zona Roma) alcuni dei quali probabilmente criticabili.
E adesso che fare?
Naturalmente in una zona come questa con un gran numero di elementi a rischio generalmente molto vulnerabili (per vetustà e/o per modalità costruttive) dovrebbe essere qualche norma tecnica a definire in modo univoco la pericolosità da liquefazione e la eventuale M da implementare nelle verifiche!