salve,
in realtà a me non stupisce affatto che si studi una frana con una metodo a riflessione(mi è già capitato), magari in onde di taglio per disporre di una maggiore risoluzione.
e forse non sarebbe neanche male come approccio al problema almeno per avere una idea delle profondità delle superfici di scorrimento(eventuali).
il problema infatti è: c'è una frana...facciamo dei sondaggi...si ma fino a che profondità? 20-30m e perchè non 40-50m?
tante volte mi è capitato di di sentir parlare di pali di contenimento anche di grandi dimensioni ma che posizionati all'interno del corpo in frana, per errate valutazioni anche dovute alla mancanza di dati, sono risultati utili solo ad aumentare il volume dello stesso per una frana più profonda non considerata.

so che i metodi sismici applicati a questo tipo di problemi sono (relativamente) nuovi e per questo visti con un pò di diffiodenza, ma, se fatti da un persone della giusta competenza, possono dare un grande aiuto!

bye (saluti miche'!)