Tocchi un tasto dolente in una materia di mia competenza e che a mio modesto parere richiederebbe un ricambio completo della classe dirigente amministrativa competente al fine di poter migliorare un pochino le cose. La situazione è complessa e ci sarebbe da parlare e discutere per ore ma mi limito ad esempio a farti notare che la legge finanziaria regionale del 2013 scaricabile a tale indirizzo:
http://bura.regione.abruzzo.it/2013/Speciale_7_16_01_VOLI_PI.PDF
all'art. 4 stabilisce che tre milioni di euro, bada bene tre milioni di euro, dei proventi derivanti dal demanio idrico (canoni di concessione per le derivazioni d'acqua) sono riservati alle spese di una Giunta, cioè a spese politiche, e poi tutti abbiamo visto dai giornali cosa ne hanno fatto (champagne e camere di albergo per amanti).
Ma la cosa ancor più deprimente è che per giustificare tale norma ci si riferisce all'art. 86 del D.Lgs. 112/1998 che invece stabilisce, logicamente, che i proventi derivanti dal demanio idrico devono essere investiti per la tutela della risorsa idrica e per studi inerenti la prevenzione del dissesto idrogeologico. Quindi soldi che dovrebbero andare ai professionisti, cioè ai geologi. L'Ordine tace.... non so se per ignoranza o convenienza.. ma ormai ci siamo abituati. E intanto i fiumi risultano sempre più inquinati, i prelievi sempre meno sotto controllo con l'evidente risultato non solo di un danno ambientale ma anche di un evidente calo del turismo per via delle spiagge sempre meno balneabili.
Cosa vuoi che aggiunga quando chi ha diretto tali competenze è da 20 anni la stessa persona? Poi se qualcuno parla del partito dell'acqua in Abruzzo forse non ha tutti i torti.... e la confusione come l'ignoranza fa sempre comodo a chi sguazza e si ingrassa in tale palude.

Ultima modifica di Alex-64; 22/07/2014 07:17.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti