Gentilissimi, premetto che sono una profana, nella vita sono infermiera ma proprio per questo la mia massima è "prevenire è meglio che curare".
ho una domanda amletica che riguarda i danni provocati dai continui allagamenti ad opera di sorgiva.
Nella casa di mio padre, acquistata circa 3 anni fa abbiamo scoperto con stupore che la cantina (adibita a taverna) dai precedenti locatori è sovente sottoposta ad allagamenti ad opera della falda acquifera posta sotto il paese. la nostra zona è nel magentino, nella fattipecie Sedriano, dove scorre il Villoresi. a detta degli anziani, in questa zona non si sono mai predisposte cantine in quanto la presenza delle falde a poco meno di 3 metri dal livello del terreno, sottoponeva sovente ad allagamenti, tuttavia nella casa acquistata da mio padre le cantine sono poste a circa 2,90 dal livello suolo. da circa 4 gg eliminiamo circa 100 litri di acqua dalla sua cantina, mi sono rivolta all'amministratore il quali dice che tale problema è noto e che pertano non vi è nulla da fare. il mio dubbio è però il seguente.
la parte maggiormente esposta è quella su un muro portante esterno, mi è stato confermato che per broblemi "comunali" non è stata data l'autorizzazione all'isolamento della struttura nella parte "esterna alla casa" ma solo nella parte interna. sono state poste delle pompe di aspirazione che "pare" abbiano decretato un ulteriore "canalizzazione dell'acqua" nel sottosuolo della casa.
Domanda: non è possibile che con l'andar del tempo le strutture portanti abbiano dei danni tali da comprometterne la struttura globale della casa? come è possiblile e a chi bisogna chiedere per effettuare delle valutazioni idrogeologiche che possano garantire la sicurezza dell'abitazione per poter procedere ad un definitivo isolamento dell'abitazione?
vi ringrazio anticipatamente
Barbara