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Gentilissimi, premetto che sono una profana, nella vita sono infermiera ma proprio per questo la mia massima è "prevenire è meglio che curare".
ho una domanda amletica che riguarda i danni provocati dai continui allagamenti ad opera di sorgiva.
Nella casa di mio padre, acquistata circa 3 anni fa abbiamo scoperto con stupore che la cantina (adibita a taverna) dai precedenti locatori è sovente sottoposta ad allagamenti ad opera della falda acquifera posta sotto il paese. la nostra zona è nel magentino, nella fattipecie Sedriano, dove scorre il Villoresi. a detta degli anziani, in questa zona non si sono mai predisposte cantine in quanto la presenza delle falde a poco meno di 3 metri dal livello del terreno, sottoponeva sovente ad allagamenti, tuttavia nella casa acquistata da mio padre le cantine sono poste a circa 2,90 dal livello suolo. da circa 4 gg eliminiamo circa 100 litri di acqua dalla sua cantina, mi sono rivolta all'amministratore il quali dice che tale problema è noto e che pertano non vi è nulla da fare. il mio dubbio è però il seguente.
la parte maggiormente esposta è quella su un muro portante esterno, mi è stato confermato che per broblemi "comunali" non è stata data l'autorizzazione all'isolamento della struttura nella parte "esterna alla casa" ma solo nella parte interna. sono state poste delle pompe di aspirazione che "pare" abbiano decretato un ulteriore "canalizzazione dell'acqua" nel sottosuolo della casa.
Domanda: non è possibile che con l'andar del tempo le strutture portanti abbiano dei danni tali da comprometterne la struttura globale della casa? come è possiblile e a chi bisogna chiedere per effettuare delle valutazioni idrogeologiche che possano garantire la sicurezza dell'abitazione per poter procedere ad un definitivo isolamento dell'abitazione?
vi ringrazio anticipatamente
Barbara

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Buongiorno, per rispondere alle tue domande:
a) sì, è possibile che possano aversi problemi strutturali a causa dell'acqua (rigonfiamento dei ferri delle armature con frantumazione del cemento che li ricopre, fessure, lesioni, ...);
b) per le valutazioni idrogeologiche, visto che sei su un forum di geologia, ti consiglierei ........ un geologo; dopo le valutazioni del caso valuta con il geologo e un buon ingegnere come intervenire (isolamento dall'esterno e/o dal basso, pozzi perimetrali valutando bene possibili cedimenti, ...).

Sono curioso, una domanda te la faccio io: cosa c'era scritto nella relazione geologica allegata al progetto?
Ciao.

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Ciao
confermo quello che ha detto il mio collega, anche perchè da quelle parti io ci lavoro e conosco la zona. La falda, sioprattutto quest'anno, sta ritornando ai livelli degli anni '50 (ai tempi degli anziani di cui parli), ma molte costruzioni fatte anche solo 10 anni fa non ne hanno tenuto conto, ma si sono basati sui dati "istantanei" dell'epoca, senza fare impermeabilizzazioni o altro. Mi capita sovente di intervenire come perito in cause del genere ! Il costruttore, pur di risparmiare, non chiama il geologo (o ignora ciò che dice) e non fa opere per impermeabilizzare il sotterraneo !

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Buongiorno,

le rispondo da studente di ingegneria e quindi non da professionista affermato come altri utenti che le hanno e potrebbero risponderle, quindi prenda solamente a titolo informativo quanto sto per dirle, sperando comunque di risolvere qualche suo dubbio e magari suggerire a grandi linee qualche possibile intervento.

Inizio con le domande dirette

"Domanda: non è possibile che con l'andar del tempo le strutture portanti abbiano dei danni tali da comprometterne la struttura globale della casa? come è possibile e a chi bisogna chiedere per effettuare delle valutazioni idrogeologiche che possano garantire la sicurezza dell'abitazione per poter procedere ad un definitivo isolamento dell'abitazione?"

é possibile si abbiano delle ripercussioni non indifferenti sui materiali da costruzione e quindi anche a livello meccanico strutturale. A prescindere dal fatto che la muratura sia realizzata in laterizio o in cemento armato, la presenza di acqua e umidità è una brutta bestia. Supponendo sia realizzata in cemento armato, alcuni fattori di degrado sono:

1)se stiamo parlando di zone caratterizzate da temperature invernali che variano ciclicamente intorno ai 0°C l'attacco da gelo/disgelo è una minaccia. si tratta di un fenomeno legato al passaggio dell'acqua alla fase solida, quindi a espansioni volumiche che manifestano un effetto dirompente(lesioni, fessurazioni, distacco..) sulla pasta cementizia. Parlando di cemento armato l'indebolimento/distacco dell'involucro cementizio che protegge le armature d'acciaio, le espone a fenomeni di ossidazione (e quindi rigonfiamento delle armature).

2)se si tratta di acque con buona percentuale di anidride carbonica e povere di calcio anche il fenomeno del dilavamento incombe. in soldoni la pasta cementizia in seguito a diverse reazioni diventa bicarbonato di calcio il qualche viene sciolto ed asportato, esponendo le armature al fenomeno sopra descritto

3)se per caso le acque fossero venute a contatto con gessi o altri terreni contenenti ioni solfati (sicuramente un geologo locale sa se ci sono gessi o terreni simili nelle vicinanze)vi è la possibilità di attacco solfatico che porta anch'esso ad espansioni volumiche del materiale -> disgregazione, distacco del copriferro, lesioni -> armature nuovamente esposte

-Inoltre sia laterizio che cemento (è convinzione generale che cemento ben realizzato sia assolutamente impermeabile ma non è così, benché sia poco permeabile) non sono impermeabili quindi, se non rivestiti da una guaina impermeabile, a contatto con acqua si bagnano/umidiscono portando problemi di condensa superficiale (muffa) e interstiziale la quale può creare seri problemi a livello meccanico strutturale specie in presenza di temperature abb. rigide. Nel tuo caso mi sembra di aver capito che entrano proprio litri di acqua in cantina, non credo sia solo questo allora; devono essere presenti fessure e crepe come detto sopra.

-Non so se possiate rivalervi nei confronti del venditore o del progettista/costruttore/geologo oppure no; di sicuro però, si tratta di cattiva progettazione e realizzazione dettata da negligenza professionale (o il geologo non ha captato il grosso rischio o facilmente progettista e costruttore se ne sono altamente infischiati) in quanto analizzando i livelli piezometrici negli anni della falda freatica nella tua zona, sicuramente sarebbero saltati all'occhio i livelli raggiunti dall'acquifero parecchi anni fa e quindi il possibile futuro pericolo (in questi casi solitamente ci si tutela tenendo in considerazione i livelli massimi mai registrati in quanto potrebbero ripresentarsi in un futuro)-> si sarebbe quindi agito in maniera differente. Magari era anche possibile rintracciare qualche caso pregresso di allagamento o simili nella zona.

-L'intervento più economico che mi viene in mente è un'impermeabilizzazione del locale con guaina che lo ricopra esternamente; per le pareti interne che credo siano "zuppe" mi sembra esistano dei prodotti da applicare internamente per far fuoriuscire l'acqua e l'umidità presente al loro interno.

Un intervento decisamente più costoso, quindi valutabile se il problema non interessa soltanto voi, potrebbe essere realizzare una batteria di pozzi per abbassare il livello di falda.

-Tenga presente che se anche la falda si trovasse ad un livello inferiore rispetto alla cantina un pericolo vi sarebbe comunque: vi è infatti il fenomeno di risalita capillare che è particolarmente accentuato nei terreni poco permeabili. Solitamente per limitare questo fenomeno si mette un bello strato di ghiaione al di sotto delle fondazioni che limiti il fenomeno di risalita.

-Suggerisco di contattare geologo e ingegnere civile/edile competenti per esaminare al meglio la situazione e proporle la soluzione migliore.


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