e' vero, anche se sulla pianificazione la percentuale "extratecnica" è molto rilevante (forse preponderante?).
non è che sia preponderante la percentuale extratecnica, è che questa non tiene in considerazione quella tecnica accessoria, ovvero quella geologica-idrogeologica.
Ogni strumento urbanistico prevede un accurato studio geologico. chiaro che se il professionista incaricato preferisce non scontentare il committente indicando pericoli e rischi sgraditi ai politici visionari passano tutte le urbanizzazioni "selvagge" oppure il viceversa, ovvero il non tenere in conto gli ammonimenti derivati dagli studi sul territorio
Ho personalmente assistito alle proteste di un sindaco di un comune di montagna, in sede di riunione per la redazione del PSC, allorchè si era accorto che il geologo incaricato aveva perimetrato come frane quiescenti la metà degli ambiti di urbanizzazione proposti.
La logica vorrebbe che prima si studia il territorio e poi dai risultati si sceglie dove ampliare gli ambiti.
Invece si fa il contrario, prima si tracciano gli ambiti e poi si fa lo studio geologico.
Un po' come il progetto già confezionato per il titolo edilizio, al quale "manca solo la relazione geologica"
quante volte mi capitò quando ero ancora libero professionista.