Originariamente inviato da: Bonaria
In tutto ciò a cosa potrebbe servire il geologo di zona?

Ricapitolando: sarà "un tempo indeterminato" in un ente pubblico.

Ora, supponendo che io tra due anni venga assunto da un consorzio di 10 comuni (per es. 200 km2 di superficie), cosa dovrei fare?

I primi mesi, dato che sono euforico per il nuovo incarico, li utilizzerei per girovagare con un mezzo messo a disposizione, cartografando le varie criticità. Poi le inserirei in un bel data-base e relativa cartografia digitale...

poi? Preso atto di tutti ciò? Che si fa?
Magari dopo qualche evento piovoso particolarmente importante, mi faccio nuovamente un bel giro per le vallate insieme a cantoniere, aggiorno il mio elenco di siti critici... poi?

Ma sì, per occupare il tempo mi vado anche a fare un bel giro nei cantieri della zona, con somma felicità delle persone coinvolte (tra le quali il geologo incaricato della DL.. se c'è). Poi?

Navigo un po' su internet per vedere se ci sono degli stanziamenti europei per messe in sicurezza delle criticità che avevo evidenziato?

Bene, il mio territorio è ora presidiato! Ottimo, problema risolto. Quale? non si sa...








hai riassunto in poche righe tutto il senso della proposta del "geologo di zona" del nostro (vostro) fantasmagorico cng.
In buonissima sostanza il geologo condotto andrebbe a diventare una macchietta o uno zimbello definitivamente.
O peggio, dato che di certo le frane non si fermano nel nostro paese con un anno di presidio del geologo condotto, la sua figura di capro espiatorio e la sua inutilità sarebbero manifeste alla gente e sarebbe esposto al bersaglio della stampa modello croce rossa in mezzo alle linee del fronte occidentale.
Invece del geologo di zona bisognerebbe potenziare le strutture esistenti: servizo geologico nazionale, servizi geologici regionali (che se va bene si occupano solo della cartografia del carg o del geoturismo), servizi geologici provinciali (qui in emilia romagna ci sono e sono di supporto alla difesa della viabilità provinciale), i servizi tecnici di bacino (qui in emilia romagna danno lavoro a molti geologi che si occupano di progettare e realizzare interventi di difesa del suolo)
le comunità montane sempre qui in emilia romagna hanno tutte un geologo VIII livello ma da solo con un territorio così vasto non riesce che a tenere dietro alle pratiche burocratiche del vincolo idrogeologico e poco altro, ecco un esempio già in voga del geologo di zona
Per non parlare delle autorità di bacino, che a leggere la prima sezione della terza parte del D.Lgs 152/06 hanno parecchie competenze sulla difesa del suolo (è in buona sostanza la vecchia L. 183/89 ristrutturata).

Ripeto invece di istituire uno zimbello o una macchietta bisognerebbe agire a livello politico per aumentare l'efficacia e le competenze di questi enti e promuovere l'ingresso di geologi nei posti dirigenziali che contano.
Ecco perchè la proposta Moscatt è inservibile/inutile/estemporanea, con buona pace del cng.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)