La Commissione di inchiesta indaga sulla parte adiacente alla rotta... mah... io darei una bella occhiata alle foto aeree recenti.. poi raccoglierei materiale sui lavori fatti in quel tratto... se sono stati fatti di recente a consolidare quelle visibili (anche da google heart) frane di scarpata d'argine.. e poi farei alcune indagini a campagna e se è possibile (quando il fiume è in magra) a fiume, nella zona di rotta per escludere la possibilità di sifonamento (presenza di paleoalveo)... io comunque non ho mai ricordato risalite d'acqua tipo fontanazzi in tale zona ma solo risalita d'acqua di falda a valle per via della golena la cui lavorazione del terreno impediva una rapido ritorno dell'acqua in alveo.. E' vero l'argine è stretto ma è stato sempre così da almeno 50 anni e di piene come quella di gennaio ne ha viste tante e di peggio.. quindi se il problema è che la linea di filtrazione non è stata contenuta per via della ridotta sezione d'argine, neanche prima lo era e poi quella sezione l'argine ce l'ha per diversi chilometri, stesso ragionamento per il sifonamento. Stefano Orlandini ricordo di averlo conosciuto, non per lavoro, quando stava a Bologna ....
Mah... . la frana visibile dalle immagini di google earth di qualche anno fa testimonia un processo in atto da qualche hanno... probabilmente i roditori hanno dato il colpo di grazia... certo è che con una adeguata vigilanza e manutenzione ciò non sarebbe accaduto.... poi leggerò con calma la relazione che in effetti prende in considerazione un principio di erosione interna e questo a mio parere si è verificato in quanto già da qualche hanno in quella zona la banca era franata con parte della scarpata interna all'argine e ciò è visibile dalle foto aeree di google earth (tipica corona a lunata).... devo ancora capire le foto delle tane (antecedenti la rotta) da chi provengono e con quale attendibilità... leggerò con calma.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Sinceramente non sono riuscito affatto a capire come da delle foto aeree, seppur ad alta risoluzione, siano riusciti a risalire alle tane degli animali e questo non è spiegato nella relazione. Una cosa invece è assolutamente visibile dalla foto di google earth del 23 agosto 2012 e cioè una corona di frana su scarpata d'argine a fiume, come nell'immagine allegata ed evidenziata dal quadrato rosso è possibili capire anche a chi è profano in materia (anche se forse leggermente a valle della rottura?). Con la freccia invece ho indicato il punto in cui in effetti è visibile una linea che potrebbe essere ricondotta (percorso animali) alle due (tre) tane evidenti nella sola figura 63 della relazione riferite al 2012. Nella foto del 2010 non si vedono neanche tali probabili fori o tane. Le 9 tane indicate da T1 a T9 non riesco a capire come sono venute fuori e poi la figura 70 mostra una immagine poco realista di un argine con solchi e dossi sulle scarpate mentre è possibile osservare la regolarità del piano di scarpata sia a fiume come a campagna anche dalle foto aeree mostrate. Nella figura 70 come nelle foto aeree non è possibile capire dove sarebbe posizionato il foro a quota 36,3 sulla scarpata a fiume. Tutto il resto è modellistica che lascia il tempo che trova come nella stessa relazione a pag. 46 viene detto "tenuto conto delle inevitabili incertezze sia dei metodi di analisi dei dati topografici sia di quelle dei modelli idraulici".
Insomma stabilire che la causa scatenante sia stato il reticolo di tane di animali sulla base di foto aeree mi sembra alquanto ardito e molto opinabile, soprattutto se non chiaramente dimostrato o illustrato con foto più dettagliate.
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
Scusa non riesci a visualizzare l'immagine che ho allegato? Adesso ci riprovo... comunque hai scaricato la relazione della commissione? hai visto le foto? Ciao Alessandro
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
A dire il vero non riesco ancora a scaricare l'immagine ne ho trovato il rapporto ma sono molto stanco per cui..... Comunque una certa esperienza di Nutrie le ho anch'io (con rotta del Frassine del nov 2010) e a dire il vero non so che dire... Comunque se mi dai indicazioni come scaricare il report originale, lo guardo volentieri Pier-Andrea
Sinceramente non sono riuscito affatto a capire come da delle foto aeree, seppur ad alta risoluzione, siano riusciti a risalire alle tane degli animali e questo non è spiegato nella relazione. Una cosa invece è assolutamente visibile dalla foto di google earth del 23 agosto 2012 e cioè una corona di frana su scarpata d'argine a fiume, come nell'immagine allegata ed evidenziata dal quadrato rosso è possibili capire anche a chi è profano in materia (anche se forse leggermente a valle della rottura?). Con la freccia invece ho indicato il punto in cui in effetti è visibile una linea che potrebbe essere ricondotta (percorso animali) alle due (tre) tane evidenti nella sola figura 63 della relazione riferite al 2012. Nella foto del 2010 non si vedono neanche tali probabili fori o tane. Le 9 tane indicate da T1 a T9 non riesco a capire come sono venute fuori e poi la figura 70 mostra una immagine poco realista di un argine con solchi e dossi sulle scarpate mentre è possibile osservare la regolarità del piano di scarpata sia a fiume come a campagna anche dalle foto aeree mostrate. Nella figura 70 come nelle foto aeree non è possibile capire dove sarebbe posizionato il foro a quota 36,3 sulla scarpata a fiume. Tutto il resto è modellistica che lascia il tempo che trova come nella stessa relazione a pag. 46 viene detto "tenuto conto delle inevitabili incertezze sia dei metodi di analisi dei dati topografici sia di quelle dei modelli idraulici".
Insomma stabilire che la causa scatenante sia stato il reticolo di tane di animali sulla base di foto aeree mi sembra alquanto ardito e molto opinabile, soprattutto se non chiaramente dimostrato o illustrato con foto più dettagliate.
Alex, condivido i dubbi "nel metodo" però una cosa posso testimoniarla, a me è successo almeno due volte camminando per salire sulla cima dell'argine del panaro la prima e del samoggia un'altra, con l'erba alta, di finire con la gamba dentro un buco di venticinque cm di diametro e profondità incerta, evitando la rottura della gamba per puro miracolo e prontezza di riflessi (è infatti pericolosissimo sbilanciarsi del tutto a gamba o piede bloccati). Da allora non mi azzardo più a mettere piede su una sponda del fiume senza che ci sia erba tagliata raso (cioè, praticamente mai, a meno che non mi apra io la strada con un decespugliatore) Ovviamente non si può estrapolare la stessa situazione a tutti i corsi d'acqua arginati della provincia/regione e pensare che siano dei "groviera", ma se il campionamento casuale ha un qualche significato, sono a 2 su 2!
This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)