Certo, gli Ordini dovrebbero avere un maggior controllo sulla deontologia dei propri iscritti, ma sulla base di cosa si può decidere se un piano di indagini è deontologicamente corretto? Inoltre come possono gli Ordini controllare l'operato di ogni singolo iscritto? Certo i Geni Civili possono essere "invitati" ad essere maggiormente attenti, ma credo che abbiano le loro grane a chiedere integrazioni (posto che all'interno ci siano figure professionali competenti a farlo); più volte si è letto anche su questo Forum di Geni Civili troppo o troppo poco zelanti. Le generalizzazioni certo fanno male, specie se non calate nelle differenti realtà locali, ma avere un riferimento inderogabile quantomeno costringerebbe tutti ad adottare uno standard minimo. La libertà, insomma, è per chi è in grado di gestirla...


Andrea Alessandrini