Per il Lazio credo che si sia creato un momento favorevole (sfavorevole per alcuni) in cui Ordine e geologi in forza alla regione sono riusciti a presentare di comune accordo una proposta di regolamento che ha incontrato parere favorevole da parte della dirigenza senza incontrare particolari ostacoli da parte di altri Ordini e tecnici; il tutto nell'ambito di una riforma nelle modalità di presentazione dei progetti. All'epoca i principali oppositori furono proprio alcuni colleghi (per alcuni aspetti non gli si poteva neanche dare torto).
Comunque ciò che a mio avviso ha rappresentato una vera novità, purtroppo sottovalutata e/o svenduta da molti, è l’esclusività delle indagini minime (geotecniche e sismiche) assegnata ai geologi ed obbligatoriamente inserite nella “relazione geologica e di modellazione sismica” così come definita dal regolamento stesso.
Altro aspetto fondamentale è che secondo regolamento i parametri definiti nella relazione geologica e quelli caratteristici utilizzati dal progettista per le verifiche devono essere coerenti e che eventuali difformità devono essere giustificate e motivate dal progettista. Questo ci poteva dare maggiore responsabilità, autonomia ed indipendenza tecnica e psicologica rispetto al progettista, come dire ci hanno dato carta bianca ma noi non abbiamo saputo far altro che...............senza che nessuno ce lo consigliasse!
http://www.youtube.com/watch?v=KIBB3BIHuisInoltre la presenza di colleghi nelle commissioni a contribuito (per i pochi progetti controllati) ad imporre un minimo di qualità.
A livello nazionale, con un’azione più forte o maggiormente pubblicizzata la filosofia del regolamento del Lazio avrebbe sicuramente incontrato maggiori sbarramenti e contrapposizioni (anche perché contenente elementi a noi favorevoli ma comunque criticabili da altri punti di vista).
È stato un assalto consumato in breve tempo con pochi obbiettivi ben circoscritti!
