Come ho più volte scritto a proposito delle certificazioni (a quano poi la loro riproposta...??) la realta geologica Italiana è troppo complessa per proporre degli standard d'indagine. Dove il Dilatometro risolve, altrove solo una vituperata dm30 è realizzabile, dove una cptu offre un quadro completo, altrove solo il sondaggio accompagnato da laboratorio massivo è risolutivo, talora l'unica è un serissimo rilievo di superficie (mi è capitato spesso di vedere indagini anche fitte cadere in errori ridicoli per mancata "passeggiata" geologica nei dintorni...!!), non parliamo poi della geofisica di superficie e di pozzo....e della sua efficacia (e tremendi svarioni) nei diversi geoambienti
Allora non facciamo niente?
No si potrebbe (con grande sforzo scientifico e culturale) sforzarsi di riunificare i geoambienti italici e fare degli esempi di geoproblemi calati in questi geoambiente, con esempi di indagini riuscite e loro relativo costo, ma anche di indagini errate e loro conseguenze. Questo quaderno non protrebbe essere in nessun modo prescrittivo ma almeno illuminante sia per i giovani (o inesperti) professionisti sia soprattutto per chi deve (la P.A.) poi valutare la congruità delle indagini fatte.
Ricordo la notevolissima esperienza di GTO a Mantova-Governolo dove si è confrontato in un unico sito diversi tipi d'indagine (a proposito Gianni mancherebbe un analisi economica delle stesse tipo efficacia/costo). Se questa esperienza fosse diffusa, già un ambiente non piccolo (parte "fine" della Padania) avrebbe il suo vademecum bello che pronto. Esperienze simili andrebbero ripetute (e sono state realizzate solo con il grande impegno di GTO & soci praticamente a costi bassissimi) in diversi geoambienti e poi pubblicizzate (e Governolo ancora manca di questa fase caro GTO) al massimo, specialemnte presso le P.A. a cui sono assimilabili i geoambianti indagati (e ricordo interpetati perchè non basta la banda del buco ma ci vuole anche la testa...)
Seguendo l'esempio di GTO (che invito ancora a spedersi per la parte pubblicistica) si può fare, io da parte mia mi rendo disponibile per i geoambienti collinari (Colli Euganei poi sono assimilabili ad altri apparati collinari??). Per la selezione dei geomabienti potremmo anche appoggiarci alla tanto vituperata università...
Mi sono quasi perso nei sogni
ciao a tutti
Pier-Andrea


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
vorlicek@libero.it