un articolo reperito (F. Viana) che non so se è quello da te postato mi ha dato qualche spunto:
la spiegazione data alla formula (volutamente vaga come spesso succede e ho già commentato prima) considera come Wnet peso sulla perforazione (quindi peso = M x L/T2 / L2 = pressione) moltiplicato per la radice di tasso di rotazione / tasso di avanzamento che interpreterei come velocità angolare per raggio / velocità (L/T / L/T quindi numero puro).
In pratica quindi rimane una pressione.
Dai diagrammi riportati sull'articolo ed inserendo i numeri a braccio si arrivano ad ottenere numeri che grosso modo rientrano in quei range (400-1000) che dovrebbero (ma il condizionale è d'obbligo) essere kPa.
Purtroppo è una pessima abitudine di questi "luminari" operare in questo modo.
Starebbe a noi ogni volta che li incontriamo a qualche convegno a renderli un po' ridicoli davanti a queste faccende...sono convinto che in molti casi non saprebbero nemmeno loro cosa rispondere!
