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Nel modenese e nel reggiano si hanno diversi vulcanelli di fango così come Anche nel modenese e nel reggiano si hanno diversi vulcanelli di fango oltre nel bolognase che vengono chiamati salse perchè l'acqua che stempera l'argilla rendendola fluida e viene spinta dal gas (prevalentemente me-tano)in superficie è salata.
Durante l'ultima guerra quando mancava tutto e quindi anche il sale con varie operazioni casalinghe veniva estratto il sale da questi fanghi, incorrendo, quando scoperti, nelle sanzioni della Finanza in quanto il sale allora era monopolio di Stato.
Il campo di salse più grande e reso famoso già nell'800 perchè visitato dall'Abate Antonio Stoppani e poi illustrato nel famoso Bel Paese è quello di Nirano, piccola frazione del Comune di Fiorano Modenese.
Esistevano anche altre salse nel vicino comune di Sassuolo (la capitale della piatrella ceramica) ma ora sono quescenti o con scarsissime manifestazioni.
E' verosimile ritenere che queste salse sassuolesi siano andate in eruzione in tempi storici dato che Plinio negli Acta Aetrusca riporta di fuochi e di montagne che fra loro si scontravano e che il feno-meno era visibile dalla via Emilia (distante in linea d'area una ventina di km.
La cosa sarebbe anche confermata dal fatto che vicino a queste salse recenti scavi argcheologici hanno portato alla luce i resti di un tempio dedicato ad Atena e di una fattoria (anche se per questa ultima ci sono dubbi che il suo crollo possa essere dovuto ad un moviemnto franoso).
Le salse di Nirano attualmente fanno parte di un piccolo parco naturale con un museo dotato di at-trezzature didattiche e sono oggetto di freqentazione sia domenicale sia delle scolaresche.
L'Università di Modena studia il fenomeno da anni in particolare è monitorato il radon, oltre che censita la flora alofila.
Ogni tanto qualche vulcanello cessa la sua attività e ne nascono altri anche lontani da quello estinto senza traumi di nessun genere.
Sulle pagine delle cronache dei quotidiani locali dell'Emilia e della Romagna,a memoria dello scri-vente (oltre 50 anni), le salse non sono mai apparse nella cronaca "nera" per eccessi d'attività luti-voma o per avere inghiottito qualche sprovveduto anche prima della costituzione del parco.
Corre voce di carri trainati da buoi inghittiti perchè la conca delle salse un tempo era coltivata, in tempi più recenti il materiale eruttato veniva ruspato ( lo scrivente lo vide personalmente) si diceva per scopi terapeutici.
Speriamo che le salse emiliane continuino a mantenere la loro modesta, ma costante, attività lutivoma.
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