non potendo non raccogliere l'invito del compagno MGEO alla discussione (ma non era meglio scrivere collega ?

) esporrò la mia opinione:
credo che ogni persona intelligente è in grado di distinguere "ciò che si desidera" da "ciò che è necessario"; un buon genitore ai propri figli, da subito (2-3 anni), cerca di far capire non solo che non sempre si possono avere dei regali ma anche che E' NECESSARIO, OGNI TANTO, fare alcune cose: andare all'asilo, fare la pappa, lavarsi i denti, andare a letto. Chi ha figli come me (1) capisce cosa intendo.
Tale educazione con il passare degli anni interessa sfere di interesse diverse, "più impegnative", PIU' FREQUENTI, tipo: non ritirarsi troppo tardi, non fumare (troppo, o roba scadente), mettersi il preservativo ed altro.
Passata la fase adolescenziale si entra in quella che, almeno in teoria, dovrebbe essere rappresentata dalla fase matura. Qui i problemi cambiano di nuovo investendo "sfere decisamente complesse e vitali" del tipo: scelta universitaria (opzionabile), lavoro, matrimonio (la più impegnativa).
Chi si trova, come il sottoscritto, in questa "final destination" sà che MOLTO SPESSO BISOGNA subordinare quelli che in napoletano si chiamano vulii (desideri) per alcuni obblighi che possono essere di sola convenienza (assecondare una moglie per evitare continui torcimenti di panza, accondiscendere ad un superiore pur sapendo che è ignorante per evitare di spaccargli la faccia e passare un guaio) o di dovere sociale (PAGARE LE TASSE !

).
Tralasciando i primi obblighi (i più dannosi) i secondi, purtroppo, in uno STATO SOCIALE, sono necessari a garantire non solo una serie di servizi (vedi pensioni) ma anche una tutela a chi non è in condizioni di sostenersi. Se a ciò aggiungi la politica clientelare e truffaldina che ha sempre caratterizzato l'Italia dal 1948 ad oggi, a prescindere dalle bandiere politiche che si sono succedute, capirai che ci troviamo a dover mettere più di "qualche pezza".
Credo sia fondamentale (purtroppo) oltre che necessario doversi dare un pò di pizzichi sulla pancia, sicuramente già livida di per se, cercando di sforzarsi di vedere non solo il proprio orticello ma anche l'intero territorio sul quale si sviluppa.
Alessandro Cascone
P.S.
un primo passo potrebbe essere già di firmarsi con il proprio nome e cognome...........sicuramente si darebbe più lustro alle proprie opinioni, discutibili ma legittime.