al di là degli aspetti legali (non conosco in dettaglio le motivazioni delle sentenze quindi non entro in questo merito), ciò che mi lascia perplesso è il quadro davvero confuso legato a questa commissione. Mi spiego: una tecnico era lì per accompagnare un collega/superiore; è normale? in che veste ha preso parte alla commissione? se ha accettato di farne parte allora accetta anche tutte le responsabilità connesse; altrimenti ammettiamo la possibilità di sedersi in una commissione di esperti convocata per chiarire il quadro di una situazione di rischio pur senza esserne pienamente titolato (non faceva parte della Commissione, come scrivi tu) e senza condividere ufficialmente le conclusioni (non aveva firmato niente): a questo punto non mi stupisco se la stampa si chiede "che ci faceva lì" e ci ricama sopra. Non so se sia giusto, ma non mi stupisce! A mio avviso la commissione non ne esce più forte nè più autorevole da un quadro del genere.
La commissione non era titolata nè responsabile di eventuali comunicazioni?: ma allora ti esponi al rischio che l'informazione venga manipolata, distorta ecc, anche involontariamente. La commissione non era la CGR: quali erano quindi le finalità, quali le responsabilità ecc?
Non voglio discutere su quali ripercussioni abbia avuto il verbale a seguito della riunione. Ma mi pongo molte domande su come questa vicenda è stata gestita da un gruppo di esperti (dei massimi esperti) nell'ambito di una commissione convocata per un'emergenza!
ripeto, nell'ottica di voler imparare dalle esperienze pregresse, mi pare che questa vicenda abbia molto da insegnare ma mi sembra anche che l'attenzione dei più si concentri sulla sentenza piuttosto che sul ritorno di esperienza che l'intera vicenda di questa anomala commissione possa insegnare.
il timore è che se domani ricapitasse una situazione analoga ci troveremmo davanti allo stesso quadro confuso, prima durante e dopo la convocazione di una tal commissione.

forse è ora di chiedersi se, nel partecipare a commissioni, dibattiti o altro in consessi diversi da congressi tecnici o simili, siamo davvero consci di quale sia il nostro ruolo, le nostre responsabilità e come evitare strumentalizzazioni (in un ambito totalmente diverso, ho notato che il presidente dell'Ordine Nazionale dei Geologi parteciperà ad un convegno sul tema delle infrastrutture, unico tecnico tra giornalisti, politici e amministratori, che sembrerebbe avere una connotazione politica ben precisa. scommettiamo che a prescindere dal contenuto dell'intervento il messaggio verrà utilizzato in modo interessato e anche un pò propagandistico? non lamentiamoci poi se leggiamo che i geologi sono contro le grandi opere o che non siamo in grado di progettare opere in sicurezza).

Ultima modifica di nans; 12/11/2014 12:29.