Nans comunicare non è semplice soprattutto se c'è panico (si sapeva) e se ti tuffi in un contesto culturale dove non c'è predisposizione a recepire certi argomenti (venendo da fuori e non vivendolo non lo conoscevano).
Facci caso questo è un processo che ha visto coinvolti una città nei confronti di chi era di fuori.... far west con sceriffi.. falò.. e forconi...
Solo in queste determinate condizioni si poteva manifestare un processo simile....
Sono cose antipatiche che non vorrei mai dire ma è così... nel 2003 frequentai un corso di sei mesi a l'Aquila per Disater Manager, e pian piano che per lavoro approfondivo le conoscenze sul rischio sismico aquilano, in quanto aveva riflesso nella mia zona di competenza teramana, ero sempre più preoccupato e invece notavo una spensierata superficialità con i colleghi aquilani con cui in quel corso mi confrontavo. Quando gli parlavo delle faglie attive presenti e delle magnitudo potenzialmente sprigionabili loro mi tranquillizzavano (pensa tranquillizzavano me) dicendo che a l'Aquila queste faglie scaricavano gradatamente (legenda metropolitana citata da Cialente) e che comunque avevano un esperto che lavorava all'Istituto di Fisica Nucleare nei laboratori del Gran Sasso che aveva elaborato uno strumento per rilevare il radon e che era in grado di prevedere i terremoti (io pensavo ma che cog...ni!). Mi caddero le braccia quando l'omino del radon venne invitato in un Convegno dell'Ordine Regionale dei Geologi...
Ricordo che ogni volta che uscivamo a prendere un caffè mi divertivo a pensare e a dire a questi colleghi chissà se questo bar potrebbe rimanere in piedi... e loro mi guardavano con l'aria di chi volesse potar sfiga... durante lo sciame sismico invece mi cercavano a Teramo per sapere cosa ne pensavo...

Quest'altro episodio che ti cito, sembra non avere attinenza, ma a pensarci bene...
Con mia moglie un paio di anni fa mi trovavo in una località sciistica carina aquilana in un periodo di fine inverno... nel tornare a fine giornata a casa passando per il paese in una via a senso unico vengo superato da un auto che nel rientrare mi urta leggermente piegando lo specchietto... inizialmente volevo non fermarmi non avendo tra l'altro capito il danno, ma quando vedo la macchina tornare indietro per insultarmi allora sono sceso, noto i danni reali (specchietto e fiancata della Panda) e comincia la discussione con il conducente dell'auto (la sua essendo un gippone non aveva nulla o quasi)... era una donna del luogo accompagnata da una amica giovane del luogo... come prende la parola mia moglie (persona mite.. un insegnante) viene subito insultata dalle due donne (soprattutto la più giovane) ... inventano un codice della strada tutto loro dove quando uno viene sorpassato in un senso unico (con divieto di sorpasso) ha il dovere, se rallenta (avevo un auto che davanti a me stava girando), di mettere la freccia per riaccelerare pur non cambiando direzione... chiamano al telefono alcuni parenti... eravamo circondati... allora chiamo i carabinieri... arrivano con molta calma... era un giovane e appena scende va incontro alla ragazza giovane per baciarla affettuosamente... provo a spiegare l'assurda situazione ma lui mi dice che avendo spostato le auto (di qualche metro) non poteva ricostruire il fatto e ci consigliò di metterci di comune accordo altrimenti avrebbe dovuto multare tutti e due (????). Non vedevo l'ora di fuggire da quella situazione assurda e da quel luogo assurdo. Logicamente non ci mettemmo d'accordo e nel farmi accompagnare dal carabiniere da un carrozziere per farmi mettere a posto alla bene meglio lo specchietto, lui mi confessa che la ragazza "dotta" del codice della strada non aveva la patente.
Poi tornato a casa l'Assicurazione per fortuna sistemò tutto dandomi ragione.

Ultima modifica di Alex-64; 12/11/2014 16:31.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti