P.s. (sempre per nans): hai poi visto i due link che ti avevo postato? Mi pare diano in breve l'idea (toccando i vari temi che si possono poi approndire per farsi una opinione ancora più precisa) di cosa si potesse fare in quella riunione, e cioè più o meno nulla... Non più di quello che fu fatto, che comprese l'invito a tener conto di stare in una delle zone a più alta pericolosità dove un terremoto poteva arrivare in qualsiasi momento ("anche oggi", disse Boschi) e a investire nella sicurezza edilizia. Dico "più o meno" perché non è vero che non servì a niente. Infatti servì a dare una smossa agli amministratori locali perché approntassero misure di protezione immediata: esercitazioni, aree per il raduno... La Stati teneva aperta la sala operativa h24/24. Questo è testimoniato dalle cronache dell'epoca.
Ad esempio:
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/crona...genza-1.4545199dove leggiamo: richiesta dello stato di emergenza; "Probabile che nei prossimi giorni vengano fatte delle prove di evacuazione per essere tutti pronti a
qualsiasi evenienza"; "A Scoppito i volontari dell’associazione Grisù hanno installato tabelle nelle aree individuate per radunare la popolazione
in caso di emergenza".
O, ancora, qui apprendiamo che si volevano fare controlli in edifici pubblici e che c'era quantomeno apprensione pure per quelli privati:
https://tegris2013.files.wordpress.com/2014/10/04062010_cialente_lastampa.pdfLeone: ""ero un po' preoccupato prima e un po' preoccupato pure dopo", tanto che "volevo programmare, ma il tempo non c'è stato, alcuni interventi sulle scuole":
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/grand...tati/44105-302/La testimonianza di Cialente, che aveva capito il nocciolo della questione:
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/grand...ente/41929-302/"Preparatevi", aveva capito bene sempre il Sindaco:
http://www.usirdbricerca.info/images/stories/pdf/Varie/cialente13-13.pdfhttp://www.usirdbricerca.info/images/stories/pdf/Varie/cialente9-13.pdfhttp://www.usirdbricerca.info/images/stories/pdf/Varie/cialente2-13.pdfhttp://www.usirdbricerca.info/images/stories/pdf/Varie/cialente1-13.pdfAltre azioni raccontate sui giornali sono state citate dagli avvocati nelle arringhe della difesa.
Questo era insomma quanto si poteva realisticamente fare e lo si stava facendo, alla fine il messaggio era arrivato.
Quanto alle rassicurazioni, è anche vero che De Bernardinis aveva pure detto di "tenersi pronti" nella famosa intervista. Ma le persone spesso capiscono quello che vogliono sentirsi dire. A me pare lampante l'esempio dello stesso Parisse, che da una parte scriveva di "essere tutti pronti a qualsiasi evenienza" e di eventuali "emergenze", che in italiano è chiaro cosa stanno a significare e non credo queste cose le si faccia per passare il tempo, eppure contemporaneamente si sentì tranquillizzato (e non ho motivo di non credergli).
Oppure vedi l'esempio del vicino di casa di Alex. Le cose non sono lineari...