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Si è comunque preso due anni per omicidio colposo per alcune delle vittime, è difficile non concordare con il ragionamento del Procuratore capo. E' stato stabilito un nesso causale (dove il nesso è casuale...). Mah, stiamo a vedere.
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Oppure, se ho investito uccidendola per caso una persona e potrei non averla investita se la persona avesse attraversato un minuto più tardi la strada, questo ovviamente non può costituire un fattore attenuante del giudizio di omicidio colposo. McCoy, non credo che si venga condannati per omicidio colposo se qualcuno ti piomba davanti alla macchina per caso. La condotta colposa viene stabilita diversamente, perché sussistono certi elementi: se non sbaglio, prevedibilità che la mia condotta può portare a un danno e esistenza di un comportamento lecito alternativo. Se guido oltre i limiti di velocità, o ubriaco, o non mi curo di guardare se c'è qualcuno che sta facendo cosa, la colpa c'è. Ma se seguo una condotta prudente e secondo il codice della strada, colpa non dovrebbe esserci per un incidente casuale e quindi imprevedibile.
Ultima modifica di DanielaP; 22/11/2014 10:30.
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"Ne discende che il conducente del veicolo può andare esente da responsabilità, in caso di investimento del pedone, non per il solo fatto che risulti accertato un comportamento colposo (imprudente o violativo di una specifica regola comportamentale) del pedone (una tale condotta risulterebbe concausa dell’evento lesivo, penalmente non rilevante per escludere la responsabilità del conducente: cfr. art. 41 c.p., comma 1), ma occorre che la condotta del pedone configuri, per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista nè prevedibile, che sia stata da sola sufficiente a produrre l’evento (cfr. art. 41 c.p., comma 2). Ciò che può ritenersi solo allorquando il conducente del veicolo investitore (nella cui condotta non sia ovviamente ravvisabile alcun profilo di colpa, vuoi generica vuoi specifica) si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nella oggettiva impossibilità di “avvistare” il pedone e di osservarne, comunque, tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso, imprevedibile. Solo in tal caso, in vero, l’incidente potrebbe ricondursi eziologicamente proprio esclusivamente alla condotta del pedone, avulsa totalmente dalla condotta del conducente ed operante in assoluta autonomia rispetto a quest’ultima." ( fonte ) Mi chiedo cosa avrebbe potuto "avvistare" De Bernardinis... Il nesso di causalità stabilito in questo processo è stato criticato da diversi giuristi. D'altronde anche Billi era consapevole che, ponendola in termini di prevedibilità, la cosa non poteva reggere.
Ultima modifica di DanielaP; 22/11/2014 10:47.
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Credo, in attesa delle motivazioni, che per le vittime considerate dalla corte di appello l'elemento decisivo sia stata l'intervista a De Bernardinis... bisognerebbe rivedere le deposizioni dei parenti o amici di queste..... e poi vediamo come giustifica il nesso causale... Io stesso ho sempre sottovalutato l'arretratezza in Abruzzo nella comprensione di tali problematiche, non immaginavo che si potesse arrivare ad un processo simile... 5 anni fermi sulla tematica della previsione o rassicurazionismo (termine sconosciuto anche alla lingua italiana) e inventarne poi un reato penale... l'intervento di un giudice che opera nella mia provincia a favore della prima sentenza in ripresa ad un articolo critico su una rivista giuridica fatta da un prof. di diritto penale, per giunta fatto su un quotidiano nazionale e non sulla stessa rivista, un magistrato con cui un mio collega purtroppo ha avuto a che fare, mi ha veramente preoccupato.... Ieri è venuto un collega in ufficio è mi ha di nuovo confermato che nella mia città la Procura assegna CTU a periti geometri per frane.... forse la nostra categoria dovrebbe fare qualcosa anche per evitare che in futuro il nostro operato venga giudicato penalmente da geometri, da antropologi o nella migliore delle ipotesi da ingegneri... Grazie Grannisi.... appena posso... provo a fare un riepilogo delle competenze... Luca Hai letto la deposizione di Selvaggi? Non è un eroe... o uno dei pochi... molti avrebbero fatto come lui, perchè un ricercatore antepone sempre la scienza ai pericoli di errate interpretazioni che potrebbe generare con le conseguenze possibili... è il suo lavoro... un altro sismologo (Massimiliano Stucchi), che apprezzo molto, qualche anno fa scrisse sul sito dell'INGV di Milano in risposta all'ennesimo cittadino che non capiva e che attaccava il loro operato .. che questo, piaccia o non piaccia, è il loro maledetto lavoro...
Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti
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Mi chiedo cosa avrebbe potuto "avvistare" De Bernardinis... Il nesso di causalità stabilito in questo processo è stato criticato da diversi giuristi. D'altronde anche Billi era consapevole che, ponendola in termini di prevedibilità, la cosa non poteva reggere. Riformulo le mie osservazioni: la iella non costituisce un'attenuante in sede giuridica. Se il terremoto ci fosse stato di giorno probabilmente avrebbe fatto 3000 vittime e non 300, ma forse DB non si sarebbe lo stesso salvato perchè avrebbero detto che se non avesse rassicurato I cittadini non sarebbero andati al lavoro, gli student all'università, le persone in tribunale, in prefettura, in tutti gli altri edifice pubblici con crolli. Ma siamo tutti d'accordo che la condanna di DB è certamente dovuta al fatto che solo per lui la corte ha potuto ravvisare l'esistenza di una fonte di rassicurazione, o distorsione della percezione del rischio: l'intervista pubblica. Che la condanna sia corretta o meno lo deciderà la cassazione, ma la diffusione pubblica di una 'rassicurazione', al contrario degli altri membri, c'è stata.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Sarebbe stato difficile dimostrare che, per un tempo indefinito, gli aquilani avrebbero smesso di andare in ufficio, a scuola ecc.: prima delle parole di De Bernardinis facevano sempre vita all'aria aperta? Hanno cambiato questa abitudine dopo le sue affermazioni? Se la risposta è no, allora si sarebbe trattato di puro caso imprevedibile. Riporto il commento di "Ugo" a un post sul blog tegris ; non so se sia un giurista, ma mi pare renda bene l'idea che non si possano stabilire nessi automaticamente per ogni cosa: "[...] Il problema sta nell’identificazione del nesso causale. I vecchi (ma molto chiari) manuali di penale proponevano la teoria della condicio sine qua non. E’ chiaro che con questa tesi v’è nesso causale tra le informazioni della commissione ed la morte degli aquiliani. Ma la teoria menzionata è stata superata (ometto le spiegazioni) a favore della prevedibilità dell’evento secondo una legge scientifica di copertura. In altri termini la condotta deve avere una idoneità ad innalzare il rischio di produzione dell’evento (rischio che può essere anche pari alla certezza se esiste una legge scientifica che identifichi una derivazione necessaria dell’evento). Ora il vero problema è capire se lo sciame sismico era statisticamente foriero di un aumento del rischio di un evento di grandi dimensioni. Se manca questo legame imputare alla commissione la morte di quelle persone vuol dire rimproverarle per la mancata previsione dell’evento medesimo. Mi spiego con un esempio. Se quelle persone, indotte a rimanere in casa dalle dichiarazioni, fossero morte in conseguenza della caduta sui palazzi di un aereo, ciò sarebbe stato imputato alla commissione? No, perché non c’è connessione tra sciame sismico e caduta di un aereo. Eppure anche in questo si potrebbe dire: ” e nessuno li avesse rassicurati, non sarebbero rimasti nelle loro abitazioni e l’aereo non li avrebbe uccisi”. Ma appare evidente a tutti che tale ragionamento è fallace. Ed allora se anche l’evento sismico di grandi dimensioni non era prevedibile, perché imputarlo alla commissione?[...]"
Ultima modifica di DanielaP; 22/11/2014 21:43.
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La precisazione è giusta, ma è altrettanto evidente che la corte ha identificato un nesso causale tra dichiarazioni di DB e distorta percezione del rischio da parte della cittadinanza, distorta percezione (eccessivamente ottimistica) che avrebbe condotto poi alla morte di questi. Certamente il giudizio sull'ottimismo è possibile esprimerlo solo a posteriori, ad evento avenuto o non avvenuto. Ma l'evento è avvenuto, per cui DB è stato iellato ma la iella non costituisce un'attenuante. Il caso dell'aereo sarebbe pertinente se si conoscesse che un aereo in avaria sta per sorvolare la città, allora cosa fare, allarmare o rassicurare? E' evidente che in questi casi è meglio non pronunciarsi, la legge di Murphy è in agguato http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_MurphyAdesso, quanto il precedente ragionamento sia legittimo lo deciderà la Cassazione, io comunque da non giurista non faccio molta fatica a seguire il ragionamento della Corte (nel precedente grado invece un pò o molta fatica si faceva)
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
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Ma l'evento è avvenuto, per cui DB è stato iellato ma la iella non costituisce un'attenuante. Il fatto, McCoy, è che per diversi giuristi la "iella" di De Bernardinis non è che non è attenuante, è assenza di nesso proprio. Per via dell'imprevedibilità del pericolo. Non vale qualsiasi nesso a stabilire la colpa. Il caso dell'aereo sarebbe pertinente se si conoscesse che un aereo in avaria sta per sorvolare la città, allora cosa fare, allarmare o rassicurare? Ma uno sciame sismico è paragonabile al sapere che l'aereo è in avaria? Comunque l'esempio non presume questa consapevolezza, vuole riferirsi a evento molto improbabile, sconosciuto e quindi imprevedibile. Il terremoto è conosciuto e prevedibile nella consapevolezza che quella è zona sismica e quindi può esserci in qualsiasi momento, ma non nella consapevolezza di quale sia il momento.
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sì, adesso è chiaro il ragionamento, senza dubbio la corte di cassazione rimuginerà in questa maniera secondo la prassi accettata del diritto, soppesando le varie logiche e si pronuncerà in maniera oggettiva.
Sono troppo ottimista nello sperarlo?
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Mah, chissà  ...
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