georghit, ammiro molto la tua carica ottimista che denota un forte senso di appartenenza alla geologia...

ho pensato e ripensato almeno un paio di volte prima di decidere di intervenire sul tuo post (non voglio responsabilità se faccio cadere dalle nuvole qualcuno)..

Credo che sia sotto anche ai tuoi occhi il destino che è toccato alla geologia a livello universitario: accorpamenti, esami "nostri" inseriti in altri indirizzi (ingegneria ambientale), riduzione drammatica degli iscritti, tanto per fare alcuni esempi (non esaustivi)..

La consapevolezza che la nostra competenza specifica si stia in realtà sfilacciando, rende altre professioni in grado di sottrarci ciò che abbiamo sempre fatto.

Non morirà la geologia! Semplicemente la tratteranno altri soggetti..Una prova? Parlano tutti di dissesto idrogeologico, edifici in zona sismica (a Venezia!) ma tra loro ci sono geologi? Qui in Veneto, no.

Quanto sopra per dire che..
...Se seguiamo l'evoluzione delle norme, forse è perchè queste si sono rivelate come unici strumenti per costringere il mondo a vederci..peccato, ci è sfumata anche questa possibilità (oltre a quella legata alla riforma universitaria).


The road not taken
(Robert Frost)