Sempre NTC 3.2.3.6
Gli accelerogrammi artificiali devono avere uno spettro di risposta elastico coerente con lo spettro
di risposta adottato nella progettazione. La coerenza con lo spettro elastico è da verificare in base
alla media delle ordinate spettrali ottenute con i diversi accelerogrammi, per un coefficiente di
smorzamento viscoso equivalente x del 5%. L'ordinata spettrale media non deve presentare uno
scarto in difetto superiore al 10%, rispetto alla corrispondente componente dello spettro elastico, in
alcun punto del maggiore tra gli intervalli 0,15s ÷ 2,0s ..............


E dalla circolare esplicativa al punto C3.2.3.6
E’ quindi possibile, in alternativa, utilizzare le condizioni di compatibilità
spettrale media definite per i segnali artificiali anche per quelli naturali
, avendo cura in ogni caso di rispettare le condizioni geologiche di sito e di scegliere accelerogrammi il cui spettro è, per quanto
possibile
, generalmente simile a quello di riferimento. Se ciò richiede che gli accelerogrammi siano
scalati linearmente in ampiezza è opportuno limitare il fattore di scala nel caso di segnali
provenienti da eventi di piccola magnitudo


Quindi se è vero che 0,15s ÷ 2,0s e scarto in difetto del 10% possono essere utilizzati per gli accelerogrammi naturali continuando a leggere la circolare sembrerebbe lasciare una tolleranza maggiore per la spettro compatibilità sottolineando che per terremoti a piccola magnitudo è consigliabile limitare il fattore di scala. Quindi, là dove non si estrae nulla di compatibile utilizzando le M-R di sito (siti con M basse) è forse meglio ridurre la compatibilità spettrale mantenendo fattori di scala bassi?


La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia,
ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)