“ spostano perché c'è un continente”
i meteoriti a cui mi riferivo sono stati rinvenuti alle Svalbard. In Antartide la cosa è evidente. Quindi entrambe le calotte si comportano allo stesso modo. Soltanto che una è, in questo momento storico, in condizioni ambientali diverse.

“Alpi centrali la Moho”
Le mie osservazioni non escludono movimenti geologici di altro genere. Ho semplicemente cercato di catalogare una serie di forme che potrebbero essere . . . . . “evidenze geologiche del passaggio di una tale massa di ghiaccio sull'Europa”

“ 5400 metri, quella media oltre i 1000 metri”
Ci sono evidenze incontestate che il livello dei mari, alcune migliaia di anni fa, era di 140 metri inferiore. Distribuendo questa quantità sulla terraferma a latitudini superiori di quanti metri si eleverebbe lo spessore delle calotte? E del ghiaccio depositato in pianura?
Ci sono studi recenti che rappresentano movimenti di questo genere sul continente nord americano. Grandi movimenti di ghiaccio sono stati recentemente riconosciuti anche sul territorio inglese.

Inoltre gran parte dell'oceano artico è di basse profondità ed è riconosciuta la frequenza di laghi sotto lo strato di ghiaccio. Sembra ce ne sia uno anche in Antartide. Uno spessore di circa 1000 metri di ghiaccio trasformerebbe l'Artide in una calotta di ghiaccio appoggiata sul fondale laterale e su un lago sommerso mantenuto liquido dal calore proveniente dalle profondità terrestri.

“metodo scientifico, io lo uso”
bene. Io non so tutto e non pretendo neanche di cercare di saperlo. Io noto delle caratteristiche e cerco di unirle con delle osservazioni per consolidare le deduzioni. Questo mi sembra già abbastanza “scientifico”. Che cosa dice la geologia per spiegare questi due giacimenti di marmo bianco? Sono vicini o sono lontani? Sono collegabili? Esiste una spiegazione o sono, diciamo, “non investigati”?

“Puoi postare dati”
Qui sotto inserisco un grafico, i dati completi sono all'indirizzo http://www.soicekk.com/#!blog/czwt
Ho rilevato, tramite Google earth, le quote del suolo o del fondale in corrispondenza dell'incrocio di ogni meridiano multiplo di 10 con ogni parallelo multiplo di 5. Calcolata la media dei valori rilevati per ogni parallelo a queste 36 longitudini diverse ne ho fatta la media. Il grafico riporta l'andamento di queste medie al variare della latitudine. Appare un graduale e generale aumento del livello della crosta fino a latitudine 35° per poi diminuire.

Immagini allegate
Grafico quote.jpg (40.29 KB, 11 download)

Stefano