Originariamente inviato da: hornet


Le mie osservazioni non escludono movimenti geologici di altro genere. Ho semplicemente cercato di catalogare una serie di forme che potrebbero essere . . . . . “evidenze geologiche del passaggio di una tale massa di ghiaccio sull'Europa”




le tue osservazioni fanno "acqua" non tanto perchè scorrette, ma perchè ignorano l'integrazione con altre discipline, con cui la geologia ha fin dai suoi albori interagito
una è la paleontologia (e/o la micropaleontologia): se le tue ipotesi fossero verosimili i paleontologi le avrebbero già esposte in passato evidenziando forme di vita compatibili con periodi di estremo raffreddamento climatico del pianeta, oppure estinzioni in massa di determinate faune, cosa che non è registrata, mentre sono ben verificabili ben altre evidenze)r
un'altra è la geochimica isotopica. Se ci fossero state calotte di ghiaccio dell'entità tale da modellare in questo modo le rocce della crosta terrestre come minimo si sarebbe dovuta avere una evidenza lampante anche ai ciechi sul rapporto O16/O18 di formazioni carbonatiche coeve, mentre le curve climatiche costruite sulla base di questi dati non ne vedono traccia.
Ci sono molte altre discipline che sono state integrate per arrivare alla odierna e accettata teoria dell'orogenesi, come la geofisica e l'esplorazione dell'interno della terra attraverso le onde elastiche (per motivi di tempo non sto ad elencarne i contenuti)

La tua teoria dei ghiacci non si accorda con le evidenze provenienti da queste discipline, costringendo a ricercare nuove teorie per spiegarle ex novo, e che a loro volta non ne siano in contraddizione. Questo è uno dei principali motivi per cui deve essere cestinata.

La curiosità e la volontà di trovare spiegazioni a quello che vediamo è una cosa straordinaria, ma da sole non bastano per arrivare alla verità. Bisogna soppesare tutte le conoscenze a disposizione, non sono quelle che si possiedono o le più semplici da rintracciare.


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)