Innanzitutto grazie per la risposta, apprezzo molto le informazioni che contiene e il modo in cui sono espresse. Quanto mi dici è dettagliato bene ma non mi è nuovo. Queste tre osservazioni le avevo considerate e si possono integrare con le mie ipotesi nel seguente modo.

“ periodi di estremo raffreddamento climatico del pianeta con estinzioni”
Esistono sempre delle masse glaciali sulla terra. Esse hanno la caratteristica di variare in dimensioni e quindi in estensione.
Queste variazioni possono dipendere da periodi di estremo raffreddamento e quindi danno luogo ad estinzioni di massa e fenomeni estremi come quelli che tu citi. Questi sono però casi estremi che si sono verificati raramente.
Sono più frequenti le variazioni parziali, quelle che avvengono intorno al livello di Riss o Wurm. Dico che sono più frequenti perché mi riferisco alle variazioni del livello dei mari. Nell'ultimo milione di anni abbiamo avuto molte di queste variazioni. Gli estremi del livello sono stati toccati 7 o 8 volte in basso (-120) ed una decina verso l'alto (livello attuale).
I livelli intermedi dovrebbero corrispondere ad una maggiore o minore estensione dei ghiacci in Europa.
L'uomo, e tutti gli esseri viventi sono capaci di adattarsi a queste variazioni. Le specie riescono a sopravvivere spostandosi per evitare a volte i deserti ed altre le espansioni delle calotte glaciali.


“ O16/O18 di formazioni carbonatiche coeve”
Qui si parla di livello di temperatura. E mi dici che non ci sono stati periodi con temperature molto fredde. Non ci sono state ere glaciali nel periodo dell'orogenesi alpina.
Bene. E chi sostiene che ci siano state? Io vedo solamente delle tracce di alcuni rami di ghiaccio che, tra il resto, spesso non si sono spinti sotto al 40° parallelo.
Queste non sono ere glaciali e non presuppongono temperature estremamente rigide. Per generarle è sufficiente un periodo moderatamente freddo di durata prolungata.
Pensiamo alla piccola era glaciale del '600. Se si fosse protratta per altri 1000 o 2000 anni, invece che durare solamente 70, sicuramente avrebbe portato al progressivo accumulo di masse di ghiaccio superiori a quanto possiamo riscontrare in quell'epoca.
E quelli non erano periodi particolarmente estremi.

“odierna e accettata teoria dell'orogenesi”
La mia ipotesi non la esclude affatto. Sostengo solamente che durante questo processo di graduale rigonfiamento, protrattosi per 70 milioni di anni, le correnti glaciali hanno fatto in tempo a depositarvi sopra ed intorno dei materiali che la possono avere accresciuta.
Se in un milione di anni possono essersi verificati una decina di glaciazioni parziali, oppure un centinaio di minori, allora possiamo ben ipotizzare quante ce ne siano state in 70 milioni di anni.
Quello che io dico è: stiamo attenti, i ghiacciai, sulle Alpi e sugli Appennini, non hanno solamente eroso, ma hanno anche depositato ed agito in varie altre forme.

Puoi pure cestinare la mia ipotesi, non c'è problema. Ma, per il momento, è ben fissa nella mia testa e, nel mio piccolo, sto continuando ad accumulare indizi a favore.

La mia ipotesi non è poi così semplice da rintracciare. Non l'ho rintracciata da nessuna parte. Gli archi rivolti verso sud-ovest ed i rilievi che aumentano andando verso le latitudini inferiori non sono copiati. Li ho osservati ed elaborati in anni di osservazioni.

Cordialmente


Stefano