Certo che ci si può confondere, certo che si può, o si tende a vedere quello che si desidera.
Certo che è uno ricercatore colui che rigetta tutto nel caos per far riemergere cose sorprendenti.
E' quello che ho fatto. Ho cercato le valli ad U e le valli sospese, le ho trovate e mi piacevano.
Poi ho iniziato a vedere gli archi e pensavo di sbagliarmi. Allora ho iniziato a cercare conferme. Anche colui che pensa di aver trovato un nuovo ordine e cerca conferme è un ricercatore.
E le conferme le ho trovate in queste alture appenniniche. Ho trovato delle valli a V con fondo roccioso. Sembravano erose dai nostri torrenti impetuosi e modellati nella loro pendenza dalle relative frane. Ma qualcosa non tornava. Il fondo delle gole era spesso di roccia viva. Stabile.
Non c'erano frane li, tanti rivi, li non potevano avere forza: erano troppo vicino al crinale.
E allora mi è venuto in mente il conglomerato che è fatto da una specie di cemento contenente dei massi più o meno piccoli. Ma un sedimento, con il tempo, diventa una roccia abbastanza compatta vero? Una roccia sedimentaria.
E, se è così esistono conglomerati indifferenziati ma anche conglomerati "puri" e cioè senza sassi inglobati.
Quelli indifferenziati sono riconosciuti come generati dai ghiacciai.
Si potrebbe ipotizzare che quelli puri provengono da ghiacciai che hanno percorso più strada. In quanto tutti i sassi contenuti hanno fatto in tempo a ridursi in fango.
Ho osservato molte pareti con i loro strati, molte cave che ne evidenziano altri.
Li ho cercati di spiegare con la mia teoria e, dopo un po, ora riesco a capirne le inclinazioni, le pieghe, il modo in cui descrivono i flussi glaciali che ho evidenziato.
Non ho ancora espresso questi concetti in quanto non sono ancora molto sicuro e non ho fatto in tempo a pubblicare sul sito le foto.
Certo che, non essendo io un geologo, procedo con grande difficoltà in quanto devo spiegarmi tutto. E posso utilizzare solamente delle osservazioni e qualche nozione di base che ho rintracciato su testi universitari o su testi di alcuni ricercatori anglo americani recenti. Anche loro parlano di flussi glaciali.
Ma loro non citano ancora grandi depositi come quelli che a me sembra di vedere, loro citano forme di colline che evidenziano passaggio di correnti.
A proposito, come si può formare un grande deposito di creta pura? Sia che si presenti in forma di falda che in forma di ammasso credo sia difficile essere sicuri che si tratti di un deposito di materiale eroso da acqua.
L'acqua, nei nostri fiumi, ho sempre visto che deposita questo materiale in strati sottili, inframezzati da materiale un po più grosso.
Potrebbe essere invece un deposito di fango glaciale? e se al suo interno ci sono dei "trovanti"? questi non vanno tanto d'accordo con il trasporto di piccole particelle da parte dell'acqua.
Nei loro posti (tornando ai ricercatori anglo americani) queste correnti sono passate oltre, ma da noi hanno iniziato a lasciare depositi evidenti, recenti, più evidenti che in Inghilterra.
Ma anche loro hanno fatto le loro fatiche a convincere gli scienziati locali delle loro teorie innovative ed ora pienamente accettate.
Su sollecitazione vostra ho anche fatto la rilevazione delle quote del terreno. Sorprendentemente le quote hanno confermato le mie ipotesi. Avete guardato il grafico? osservato le quote singole?
Questo l'ho fatto volentieri, mi piace cimentarmi con il problema ricorrente di fare incastonare la mia ipotesi con altre. Di trovare modi diversi per avere nuove conferme.
Mano a mano che lo faccio sento che si accresce la sua forza.
Cordialmente