Ma come si fa purtroppo a non entrare in un discorso politico quando la manifestazione è chiaramente sponsorizzata politicamente? Si può essere daccordo per manifestare ma se devo vedere al mio fianco noti politici di un unico schieramento che streumentalizzano per attaccare l'attuale gaverno non mi sembra francamente opportuno.

Ecco la cronaca della manifestazione di luglio da un'articolo del Sole 24 ore:

Le proteste dei professionisti.
ROMA - È la prima volta che sfilano tutti insieme, tutti contro il decreto Bersani. «Grazie ministro, hai unito 2 milioni di professionisti», scandiscono mentre percorrono le strade della Capitale. Ma in piazza sono poco più di cinquecento, secondo le fonti ufficiali, e qualche migliaio secondo gli organizzatori. Vogliono arrivare fino in fondo, fino a Palazzo Chigi e ci riescono.
Così ieri, si è tenuta a Roma la prima manifestazione unitaria delle professioni. Avvocati, commercialisti, geologi, periti industriali, architetti ma, soprattutto, farmacisti : i più numerosi erano loro. Un drappello di camici bianchi e di magliette a tema con lo slogan del momento: «Prodi-Bersani Coop-pia d'oro» .
Il corteo, partito dal Colosseo, ha raggiunto il palco dei comizi in Piazza Santi Apostoli. In testa lo striscione degli avvocati: «Non svendete la giustizia, non uccidete la libertà». «Siamo sotto un attacco politico e mediatico senza precedenti - hanno gridato i diversi rappresentanti delle categorie, a cominciare da Michelina Grillo, presidente dell'Oua - Continueremo la nostra protesta fino alla nascita di un tavolo di concertazione». Questo il nodo fondamentale: i professionisti rimproverano al Governo la mancanza di dialogo. «Nessuno ha mai chiesto la nostra opinione», si sente ripetere in piazza. Pietro De Paola, geologo e vice presidente nazionale del Cup (Comitato unitario delle professioni) invece denuncia l'abolizione delle tariffe minime: «Un colpo mortale agli standard di qualità del nostro lavoro». Sotto la sede dell'Unione arrivano anche alcuni esponenti politici, tra cui Maurizio Gasparri, Roberta Angelilli e Luca Malcotti di An. Viene accolto al grido «Alemanno è con noi!» l'ex ministro dell'Agricoltura. Maurizio Sacconi (Fi), dal palco dichiara: «Se il testo resterà invariato, sarà doveroso sottoporlo a referendum».
Molti gli agenti delle forze dell'ordine schierati lungo il percorso e un solo momento di tensione: a Piazza Santi Apostoli i professionisti si sono scontrati con alcuni lavoratori dello spettacolo della Cgil-Agi . Qualche parolaccia e un paio di pugni. Per il resto il corteo si è svolto pacificamente e quasi tutti i manifestanti hanno lasciato la piazza dopo la fine dei comizi. Solo una piccola delegazione ha raggiunto Palazzo Chigi, decisa a farsi ascoltare dal governo. Il gruppo, guidato dal presidente della Cassa forense Maurizio de Tilla, ottiene un colloquio con Fausto Bertinotti, anche grazie all'intercessione degli avvocati Maria Grazia Siliquini e Maurizio Leo, entrambi deputati di An. Al centro dell'incontro l'eccezione di incostituzionalità sul decreto Bersani, illustrata nei due documenti che la delegazione ha presentato al presidente della Camera. Sono una ventina i rappresentanti dei professionisti che per mezz'ora si trattengono a Palazzo Chigi. Fuori li attende il piccolo gruppo di manifestanti che non si è lasciato scoraggiare dal caldo e dai "filtri" delle forze dell'Ordine. «I controlli sono stati continui - afferma un'avvocatessa di Roma - ci hanno detto di aspettare qui. C'è stato ostruzionismo, ci tengono sotto il sole, ma noi resistiamo». Alcuni di loro già parlano di "abrogazione". «Se passerà il decreto raccoglieremo le firme per i referendum», dichiarano due farmacisti di Lecce. I delegati all'uscita di Palazzo Chigi sono soddisfatti. «Abbiamo ricordato a Bertinotti la sua storia - racconta De Paola - le sue battaglie a fianco dei lavoratori». Il presidente della Camera avrebbe assicurato che alla riapertura dei lavori, lunedì, porterà la pregiudiziale di costituzionalità del decreto presentata dai professionisti. «Squisita cortesia e grande disponibilità da parte di Fausto - ha commentato de Tilla -. Adesso porteremo le nostre istanze al presidente della Repubblica». Poco dopo, infatti, raggiungono il Quirinale e, anche se Napolitano non li riceve, riescono a consegnare i documenti.
In serata arrivano le prime reazioni della maggioranza sull'iniziativa dei professionisti «Ci auguriamo che la protesta contro il decreto sulle liberalizzazioni - commenta Alessandro Maran, capogruppo dell'Ulivo in Commissione Giustizia della Camera - sia condotta nelle forme rispettose delle regole. E che in futuro i professionisti non scendano alle volgarità usate oggi da de Tilla contro Bersani ».

di Silvia Gusmano - Francesco Nariello
da Il Sole 24ore del 29.07.06


Spero che per la manifestazione del 12 ottobre non sia la stessa cosa!


Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti