Tornando al modello di Valco S. Paolo (cercando di ampliarlo alla valle del Tevere da Roma alla foce) mi domandavo se fosse più corretto implementare come substrato (soft-bedrock) le argille della Formazione di Monte Vaticano (anche per il loro generalizzato ampio spessore) oppure le ghiaie di base delle alluvioni, caratterizzate da velocità maggiori ma da spessori decisamente inferiori (e variabili). Personalmente opterei per le argille se non altro per motivi di continuità stratigrafica.
Tenderei ad escludere l'implementazione nei modelli del vero e proprio bedrock poiché la sua collocazione (anche qualitativa), sarebbe difficilmente sostenibile in assenza di misure HVSR affidabili e solide alle basse frequenze (cosa generalmente rara)!
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
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