Questo è stato uno degli aspetti più interessanti visti nel corso, che forse è andato perso nella gran mole di argomenti trattati. Dal punto di vista formale e concettuale adottare quel livello conglomeratico come bedrock non è tanto corretto, può però esserlo dal punto di vista pratico se il progetto interessa strutture con risonanza> 1 Hz.
Questa analisi può essere modellata in 3 maniere:
-Bedrock profondo 525 m secondo Moscatelli et al., senza contrasti noti tra questo e i conglomerati al top delle UMV
-Bedrock consistente nei conglomerati al top delle UMV
-Pseudobedrock consistente nella UMV stessa, ma moto di input riscalato allo spettro di normativa B per quel sito e quella strategia di progetto.

Mi sembra che i confronti ci stanno già, li recupero e li posto in un unico grafico al più presto. In tutti i casi comunque regna sovrano il picco di 1 Hz, anche se il livello che lo genera è spesso solo 7 m (in Valco S. Paolo); nel 1° caso c'è un overdamping alle alte frequenze che non c'è nel 2° caso, ma dato che i microtremori non rivelano picchi alle alte frequenze, forse l'overdamping delle armoniche del picco di 1 Hz è desiderabile perchè rispecchierebbe maggiormente la situazione reale.


"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761
P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)