Alessandro, è evidente che ci sono due scuole di pensiero:
1- Usare sempre gamma_eff=0.65 gamma max
2-Usare la formula gamma_eff = (M-1)/10
Inoltre ci sono studi specifici della scuola giapponese sul gamma_eff, facendolo variare ad esempio in funzione della frequenza, calcolando il gamma_eff reale da analisi a posteriori ecc., ad esempio puoi vedere questo articolo, anche se l'inglese non è proprio ottimo.
http://www.iitk.ac.in/nicee/wcee/article/1832.pdfUn altro aspetto che mi viene in mente è che con LE generalmente si pone D costante = 5%, ma in EQL a basse deformazioni D generalmente < 2%, quindi anche a deformazioni basse o nulle qualcosa cambia e dovremmo assegnare in LE smorzamenti opportuni per effettuare un paragone più corretto.
Sulle analisi LE, alcuni specialisti, tra cui lo stesso Mucciarelli, pensano che, in considerazione della modesta evidenza di fenomeni non lineari nei terremoti italiani, tanto valga procedere con questa strategia , essendo anche cautelativa come ampiezza.
Adattando opportunamente i parametri si potrebbe anche eseguire una EQL che si avvicina ad una LE. L'andamento del damping ratio ad esempio si può studiare in strata richiedendone il profilo.
Per Valco S.Paolo riesamino tutto e possiamo continuare la discussione, un aspetto ancora non chiaro in quel caso è come considerare i picchi delle armoniche alle alte frequenze con bedrock superficiale l'eventuale overdamping in EQL.
Un aspetto chiaro invece è che il picco a 1 Hz circa rimane sempre lo stesso, in LE e in EQL