prima di dire la mia faccio la premessa che in questo post non mi pare di vedere da nessuna parte un bel "listino prezzi"

... SI! perchè per definire "salumiere" un geologo, per prima cosa occorrerebbe mettere un listino prezzi dei "salumi" da vendere.
siccome questo non è stato fatto, diventa piuttosto difficile poter "svendere" qualcosa che non ha un valore oggettivo, ma solo soggettivo.
nel leggere il suo post, egr. Marco Costa, mi sembra di cogliere una grande dignità, probabilmente derivante da una copertura economica adeguata o dalla possibilità di lavorare in un ambiente nel quale vige una bassa concorrenza ... ma dire che <<Se per contrattazione intendi "dare meno" a mio parere ti comporti come un salumiere>> mi pare davvero esagerato ... nel senso che dalle mie parti "contrattare" è il minore dei mali

in quanto ognuno di noi ha un prezzo minimo, sotto al quale non accetterà il lavoro, ed un margine di guadagno, quello entro il quale c'è sempre un "range" di contrattazione, dovuto al fatto che operando in un mercato concorrenziale ove non c'è un "listino prezzi" dettato dallo stato, ci sarà sempre un collega che valuta il proprio lavoro X ed un altro che lo valuta Y.
d'altronde, si chiama "mercato del lavoro" e quindi si comporta proprio come un mercato, quindi definire "salumiere" un geologo, non mi pare nemmeno tanto sbagliato

invece trovo sbagliato scendere al di sotto di un certo prezzo per una relazione geologica ... ma per fare questo occorrerebbe il famoso "listino prezzi" che non abbiamo.
concludo che anche il discorso <<se un cliente che viene e ti dice: ho due euri che si può fare?, tu gli rispondi il prosciutto crudo no, ma la spalla cotta sì; morale: tutto si può fare, non importa come.>> mi trova parzialmente in disaccordo: se il cliente vuole una relazione geologica con certe specifiche, il mio prezzo è X ... se lui ha solo Y quelle specifiche non si possono ottenere e, se si ha un minimo di esperienza, si sa che l'ente competente richiederà delle integrazioni perchè la relazione è carente di quelle specifiche

ma qui si torna al fatto che molti enti pubblici non controllano come dovrebbero (tanto alla fine la responsabilità è del tecnico geologo che ha firmato la relazione, anche se carente) e quindi il cliente, ignaro di questo, procederà a dare l'incarico a chi gli fa il lavoro (anche carente) al minor prezzo (legge di mercato).
aggiungo che noi geologi non siamo mai stati molto uniti nel decidere: né quali debbano essere le specifiche minime per una relazione geologica (se hai il penetrometro vorrai fare molte penetrometrie, se hai la sonda vorrai mettere dei sondaggi, se hai il laboratorio considererai sicuramente delle analisi di campioni, mentre se non hai nulla di tutto questo, vorrai che le ditte siano certificate per evitare che chi ha gli strumenti non possa fare le relazioni), né quali debbano essere i costi per le varie specifiche presenti nella relazione (quanto deve costare una penetrometria? quanto un sondaggio? quanto le ore dei sopralluoghi? quanto la redazione di una carta tematica? e questi prezzi saranno quelli minimi o ci mettiamo un range di prezzi?), né ci prestiamo a fare gruppo quando le cose sembrano andare male (ci lamentiamo sempre dei costi troppo elevati dell'iscrizione all'ordine, sia nazionale che regionale, e del fatto che non fanno mai nulla di buono per noi, senza però fare nulla per migliorare la situazione).