Originariamente inviato da: hornet



Cerco di spiegarmi meglio.

Mi trovo in una valle a V che incide, fino quasi in cima un crinale più ampio

Le pareti della valle sono solide. Il fondo anche ed in ripida discesa.

Come si è formata la valle a V se tutto è solido? Non è data la forma dell'avvallamento a V dall'erosione dell'acqua?

Ma se l'acqua non c'era perché siamo in cima al crinale, allora come è avvenuta l'erosione a forma di v di questa valle a V?




Ma infatti oggi chi fa quaternario seriamente la storiella delle valli a V e delle valli a U l'ha abbandonata. La situazione è molto più complessa. I fiumi erodono, laddove la roccia si lascia erodere. Se erodo al piede, prima o poi il pendio diviene instabile e crolla giù. Dopodiché il fiume continua a portar via detrito, oppure aggira l'ammasso caduto. Può accadere a varie scale. Inoltre mettiamoci anche la neotettonica. Io ho l'impressione che ci siano veramente stati movimenti recenti, segmenti di valle che si aprono lungo faglie trascorrenti, e il versante si adegua per DGPV, riempiendo il vuoto. Non è possibile che in qualche area delle Prealpi saltino fuori pozzi profondi, in cui la "roccia" è ben al di sotto del previsto, sopra la prima cosa che si vede è un pacco di decine di metri di materiale di frana, e poi parte la stratigrafia fluviale e glaciale. E la valle all'intorno ha tutti i versanti in DGPV, che a seconda di quanto ha scritto qualche autore locale antico vengono visti come "versanti a U" o "versanti a V"...
Insomma, credo che le cose nella realtà siano molto più complesse di quanto riassumono i sussidioari scolastici...
oddio, "credo" è un termine un po' troppo neutro e poco scientifico. Diciamo che dopo quasi trent'anni di lavoro sul campo, ho sufficienti dati in mano per dubitare di qualsiasi soluzione semplicistica, e della "geologia da foto aerea"...