Alberto, non riesco a ritrovare l'esempio, sto provando con Firenze Tr= 1898, ma se con SF=10 il tempo di reperimento è pochi secondi, lo SF medio è prossimo a 10.
Con SF max = 5, il programma inizia la solita interminabile ricerca.
Evidentemente ricordavo male e si trattava di un altro sito che però non riesco a rintracciare.
L'aspetto discusso quindi esiste ma in determinati siti, non in tutti.
"Data speak for themselves" -Reverend Thomas Bayes 1702-1761 P(Ai|E)=(P(E|Ai)P(Ai))/P(E)
Ciao a tutti. Con riferimentro al software excel Spettri NTC del Min.LLPP, per caso vi siete chiesto perchè il tabulato (fase 3) dello spettro su suolo A presenta valori costanti per valori del periodo > TD, da una certo valore in poi (allegato1), mentre su suolo D (ad esempio) oltre TD i valori decrescono (allegato2)?
Credo che sia legato al fatto che per norma lo spettro di progetto debba mantenere una accelerazione minima, Sd(T) al minimo uguale a 0.2ag. Non ho trovato però il riferimento diretto allo spettro elastico!
Ultima modifica di AD70; 29/01/201510:08.
La Luna piena minchionò la Lucciola - Sarà l'effetto dell'economia, ma quel lume che porti è deboluccio... - Sì, - disse quella - ma la luce è mia! (Trilussa)
In effetti è come dici tu. Anche nell'ultima bozza NTC2014 non esiste alcun riferimento al limite minimo dello spettro elastico. Per lo spettro di progetto invece il minimo rimane pari a 0,2 ag
Dalle mie parti si ha molta difficoltà ad estrarre accelerogrammi che rispettino MR della disaggregazione (in particolare per lo SLV). Questo si verifica anche variando molto SF; solo incrementando MR si riesce ad estrarre qualcosa, perdendo però la corrispondenza esatta tra gli accelerogrammi estratti e la disaggregazione. Utilizzando questi accelerogrammi non rischiamo di avere spettri di risposta in difetto ai bassi periodi e cautelativi agli alti periodi rispetto a quanto avremmo dovuto ottenere rispettando rigidamente MR della disaggregazione?
Come esempio in allegato riporto la variazione dello spettro al variare di MR, i risultati sono relativi allo SLD per un sito distinto da disagreggazione con distribuzione bimodale (MR piccoli ed MR grandi). È probabile che nel caso specifico la variazione tra questi spettri sia poco significativa ma in altri casi potrebbe diventare rilevante, considerando anche il fatto che per strutture normali ci interssano proprio i bassi periodi!
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Alessandro, io non mi preoccuperei più di tanto della corrispondenza M-R, per 2 motivi principali:
1)Il modello del probabilismo tettonico sviluppato dall'INGV non è proprio perfetto. In particolare, spesso non esiste corrispondenza tra il database delle faglie attive DISS e i risultati della disaggregazione 2)Non esiste generalmente corrispondenza tra le settuple Reluis (Rexel) e quelle Eucentre (Seismhome). In particolare, queste ultime si trovano quasi invariabilmente a R molto più grandi delle corrispettive settuple Reluis, con SF minore.
Adesso, se le due principali scuole di ingegneria sismica si basano su due logiche diverse, forse è segno che ancora non esiste un modello unico accettato da tutti. Per cui, perché crearsi tanti problemi?
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Adesso, se le due principali scuole di ingegneria sismica si basano su due logiche diverse, forse è segno che ancora non esiste un modello unico accettato da tutti. Per cui, perché crearsi tanti problemi?
Si hai ragione, non mi dovrei preoccupare troppo, ma il mio problema è che a volte ho ancora troppa fiducia nelle indicazioni date dalla norma: NTC08 3.2.3.6 “L’uso di accelerogrammi registrati è ammesso, a condizione che la loro scelta sia rappresentativa della sismicità del sito e sia adeguatamente giustificata in base alle caratteristiche sismogenetiche della sorgente, alle condizioni del sito di registrazione, alla magnitudo, alla distanza dalla sorgente e alla massima accelerazione orizzontale attesa al sito”
In questo caso (ma credo anche in altre circostanze) la norma indica un percorso futuribile ed attualmente impraticabile! E allora perché inserirlo in una legge? Certo è abbastanza ovvio quanto scritto dal legislatore ma non corrisponde ancora ad un percorso consolidato e sostenuto da procedure validate nel tempo capaci di sostenerne l’utilizzo nella pratica comune! Per rendere più realistica la norma forse si poteva sostituire qualche “virgola” con qualche “oppure”!
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