Adesso, se le due principali scuole di ingegneria sismica si basano su due logiche diverse, forse è segno che ancora non esiste un modello unico accettato da tutti. Per cui, perché crearsi tanti problemi?
Si hai ragione, non mi dovrei preoccupare troppo, ma il mio problema è che a volte ho ancora troppa fiducia nelle indicazioni date dalla norma:
NTC08 3.2.3.6
“L’uso di accelerogrammi registrati è ammesso, a condizione che la loro scelta sia rappresentativa della sismicità del sito e sia adeguatamente giustificata in base alle caratteristiche sismogenetiche della sorgente, alle condizioni del sito di registrazione, alla magnitudo, alla distanza dalla sorgente e alla massima accelerazione orizzontale attesa al sito”In questo caso (ma credo anche in altre circostanze) la norma indica un percorso futuribile ed attualmente impraticabile! E allora perché inserirlo in una legge?
Certo è abbastanza ovvio quanto scritto dal legislatore ma non corrisponde ancora ad un percorso consolidato e sostenuto da procedure validate nel tempo capaci di sostenerne l’utilizzo nella pratica comune!
Per rendere più realistica la norma forse si poteva sostituire qualche “virgola” con qualche “oppure”!