Le motivazioni della sentenza di secondo grado non spiegano perchè solo per alcune vittime le dichiarazioni di De Bernardnis li ha indotti ad abbandonare le pregresse abitudini di cautela. Quali sono queste abitudini di cautela? Quelle vittime, tra l'altro. occupavano edifici non a norma sismica e con evidenti carenze costruttive come ha dimostrato la difesa riportando le perizie eseguite dai tecnici per conto della Procura nei processi correlati. Quindi quali sono, in occasione di sequenze simiche in atto, queste pregresse abitudini di cautela? Oppure sono sono solo abitudini ma che hanno poco a che fare con la cautela? in quanto c'è da considerare il pericolo da panico e quindi anche l'ordine pubblico. Tutti fuggono, caos, incidenti, il panico incontrollato che si diffonde, sciacallaggio.... su questo De Bernardinis (o chi per lui) è anche responsabile. Infatti su tale aspetto la comunità scientifica come la Protezione Civile ha le idee chiare e cioè che non esiste nessuna abitudine pregressa in nessuna delle popolazioni al mondo che possa essere definita di cautela durante una sequenza sismica in atto se non alcuni comportamenti prudenziali noti, come ad esempio dopo la scossa aver notato possibili danni strutturali gravi all'edificio, quali lesioni alle strutture portanti come colonne o travi ma anche alle tamponature, al fine di decidere il non rientro immediato in casa in attesa di una valutazione competente eseguita da propri tecnici o da quelli della Protezione Civile.
E' prudente lasciare la casa dopo alcune scosse che non hanno prodotto alcun danno, mobile caduto, piccola lesione? Se lo facessero tutti cosa accadrebbe?

Ultima modifica di Alex-64; 07/02/2015 14:30.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti