Ciao, non sono abituato a questo modo di dialogare e mi scuso. In genere preferisco il tradizionale confronto "dal vivo". Mi riferisco alla nota polemica di Antonio Menghini, e ovviamente al coro di adesioni piene di entusiasmo che ha sollevato. Va da sè che ognuno è libero di pensare ciò che meglio crede, mi sembre che i contenuti scivolino un po' pericolosamente verso i rancori personali. Per quanto riguarda l'annosa polemica sui minimi tariffari disattesi non mi sembra una grande vittoria vedere certificato da una legge dello Stato che è lecito giocare al massimo ribasso nell'offerta di servizi professionali. Non è in discussione la correttezza o meno dei noi tutti ma la sua certificazione per legge. Mi chiedo sommessamente se è giusto che i liberi professionisti in Italia diventino l'unica categoria di lavoratori che non ha diritto all'equivalente di un "contratto sindacale". E' purtroppo vero che molti di noi disattendono il tariffario nelle prestazioni verso i privati, cionondimeno questo deve significare che due asini facciano un cavallo. Per quanto riguarda le invettive nei confronti dei nostri rappresentanti forse è bene ricordare che sono stati eletti da noi, che la partecipazione al voto in genere è ben misera cosa e che probabilmente è vero che è sempre più facile distruggere che costruire.
Ciao Oscar Moretti.
p.s.: io il 12 a Roma ci sarò, ma non c'entra niente il governo "mortadella" o il governo "bandana", fermo restando che la mortadella è buona e la bandana è un orrore.


oscar moretti