In conclusione, l'analisi di RSL locale che effettuiamo per valutare la edificabilità di un'area o la liquefazione, non andrebbe bene per la progettazione antisismica delle strutture, anche a parità di Tr.
Ok!
Ora però sorge un altro problema. Se escludiamo la pianificazione di emergenza (o comunque tutti quei processi che non impongono l’utilizzo delle NTC08) per il resto c’è il rischio di confrontare mele con banane.
Provo a spiegarmi facendo riferimento al caso della Regione Lazio DGR 545/10.
Il livello 3 serve a valutare per alcune microzone (come anche il livello 2 ma per aree più grandi Piani di zona, varianti PRG ecc) l’applicabilità o meno dell’approccio semplificato ovvero l’obbligo di eseguire lo studio di RSL in fase di progettazione. Ora tale decisione deriva da:
DGR 545/10
Il Livello 3 di MS è valido sia in fase di pianificazione, ma può essere utile anche in fase di progettazione. I risultati ottenuti nel Livello 3 di MS avranno sicuramente un miglior dettaglio e affidabilità. In questo caso il potere discriminante tra l’applicabilità dell’approccio semplificato NTC08 o delle specifiche analisi di NTC08-RSL è assicurato dal confronto fra l’andamento degli spettri di risposta elastici. In particolare si confronteranno gli spettri di risposta elastici in accelerazione al 5% dello smorzamento critico calcolati in “free field” e riferiti ad un determinato livello di pericolosità sismica (ovvero ad un determinato tempo di ritorno, che per studi di MS è riferito a 475 anni) con il corrispondente spettro di risposta elastico assegnato dall’approccio semplificato di NTC08.Si veda anche il diagramma in allegato tratto dalla DGR545/10
A parte l’incomprensibile senso dei primi due periodi, è lecito confrontare gli spettri derivanti dal Livello 3 (mele) con quelli semplificati NTC08 (banane)?
Per entrare maggiormente nel dettaglio i 5 accelerogrammi della Regione Lazio possono sembrare compatibili con le indicazioni NTC ma presentano, a mio avviso, un grosso problema: fanno riferimento ad una unità territoriale (Unità Amministrativa Sismica – spesso corrispondente con il territorio comunale) che non coincide con la griglia NTC, da qui le differenze che si possono osservare tra le PGA degli accelerogrammi regionali e le PGA NTC08.
Credo che analogo discorso potrebbe essere fatto anche per la Regione Emilia Romagna.
Se questo fosse vero il livello 3 potrebbe essere applicabile solo per i casi che non sono riferibili alle NTC08 e quindi non a tutta la pianificazione territoriale.