ciao ALex ti confermo che per la RER il consumo umano è quello esclusivo per l'utilizzo acquedottistico, sia esso pubblico S.I.I. o privato (es. numerosi acquedotti consortili privati soprattutto in zona montana appenninica)
Per ditte e aziende agroalimentari sono di norma rilasciate concessioni ad uso industriale, nonostante l'ASL faccia i controlli per i parametri come da tabelle D.Lgs 31/01
Quello che fa la differenza è la definizione di consumo umano inserita dalla Regione nel regolamento n° 41/2001 per la quale appunto si intende acqua "fornita a terzi mediante impianto di acquedotto che riveste carattere di pubblico interesse"

credo che l'ente abbia voluto diversificare il carattere di bene comune che riveste la risorsa acqua come prioritariamente destinato all'uso da parte della collettività, ponendo in secondo piano gli obiettivi produttivi dell'impresa , che utilizza l'acqua per ottenere profitti economici anche se per attività di carattere alimentare e quindi collegato al tema del consumo umano
In effetti il tema della materia è estremamente complesso... e delicato direi, dato che si parla di beni demaniali
Inoltre non so riguardo altre regioni


This is The End, my only Friend, The End (J. Morrison)