Ciao Grannisi allora
Quote:
"Consumo umano" e "acqua potabile" non sono sinonimi. La nozione di acqua destinata al "consumo umano" è molto più ampia della nozione di "acqua potabile". In tale definizione rientrano infatti le acque fornite al consumo mediante acquedotti, autobotti, mezzi navali, acque comprese in bacini imbriferi protetti, acque ad uso domestico, riserve idropotabili, acque dissalate ed addolcite.... ecc...ecc..


Credo che la definizione di acqua destinata al consumo umano è nel Dlgs 31/2001 art. 2 comma 1

2. Definizioni.
1. Ai fini del presente decreto, si intende per:
a) «acque destinate al consumo umano»:
1) le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori;
2) le acque utilizzate in un'impresa alimentare per la fabbricazione, il trattamento, la conservazione o l'immissione sul mercato di prodotti o di sostanze destinate al consumo umano, escluse quelle, individuate ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera e), la cui qualità non può avere conseguenze sulla salubrità del prodotto alimentare finale;

Sono escluse le acque minerali.

Quote:
Gli usi domestici, pertanto, rientrano nella definizione di "consumo umano", tant'è che in regione sicilia è possibile scavare pozzi ad uso domestico nelle aree di rispetto.


Aumentando la vulnerabilità dell'acquifero il cui prelievo è destinato ad uso potabile? Credo che tale regolamentazione non vada sicuramente nella direzione della tutela della risorsa idrica e soprattutto della sicurezza dei cittadini..

Ultima modifica di Alex-64; 11/03/2015 08:45.

Niuno però presagì prima dell’avvenimento quello, che dopo l’avvenimento di poter naturalmente presagire dicevano quasi tutti