Beh, il fornire i dati è relativo, a parte la magnitudo ed un drum plot, però si è visto che in genere la popolazione se vede l'evolversi macroscopico delle scosse e vede la magnitudo prende consapevolezza del fenomeno ovvero viene informata e può verificare autonomamente "si tranquillizza",.
Su questo ho molti dubbi.... mi piacerebbe sapere in base a cosa affermi ciò.... la mia esperienza invece mi dimostra altro.. e questo anche prima del terremoto aquilano... il primo esempio che mi viene in mente, di recente una piccola scossa di magnitudo 3.5 avvenuta difronte a San Benedetto del Tronto ha generato una serie di interventi su facebook che ti avrei fatto volentieri leggere... c'è chi si sbilanciava in previsioni preoccupanti, chi già diceva che alla prossima scossa sarebbe fuggita dal terzo piano con la propria bimba in braccio.. e malgrado io gli avessi postato l'articolo di Mucciarelli su ciò che accade mentre si fugge da un terremoto le risposte erano "non mi importa niente"... c'è gente, e ti garantisco che ce ne è tanta, a cui il cervello si chiude... quando eseguivo il servizio di piena da ufficiale idraulico accadeva più o meno la stessa cosa, il bello è che accade a prescindere dal livello culturale delle persone e dalle conoscenze tecniche e scientifiche.
senza invocare complotti et alii
Ecco questo forse è un motivo più plausibile e riguarda la cosiddetta scienza difensiva... ma poi complotti da parte di chi? del mondo scientifico intero compresa l'Università? mah... il rischio è che molti non sanno neanche la differenza tra una Ml e una Mw e vanno alla ricerca della magnitudo più alta fornita da i vari istituti per costruire si dei complotti... soprattutto nei confronti di quell'Istituto Statale che è preposto a tali monitoraggi..