Il punto è che se fai il PAI incrociando in automatico i dati CARG con le quote per ricavare le aree esondabili e così via, e poi dai una ripulita alle campitura che disturbano troppo, di strada non ne fai molta.
SI dovrebbe poter accedere sempre al database completo del CARG, ma a monte di ciò, dovrebbe essere stato riempito con dati di qualità omogenea e certificata, mentre così non è. A seconda delle aree e dei gestori,si hanno letture diverse del territorio, con dettaglio maggiore o minore. E questo fa la differenza: è mancata una seria coordinazione dei lavori.
In alcuni casi si sono formati dei rilevatori specializzati su quel territorio e che parlassero un linguaggio comune; in altri si è partiti, per poi mettersi d'accordo a tavolino e rendere omogenei i dati; talvolta addirittura omogeneizzazione e sintesi è stata fatta per mera riduzione di scala e sfoltimento automatico da parte di terzi che non erano mai stati su quel territorio.
Si torna comunque al punto di partenza: la formazione di base, la capacità di leggere il territorio, che il geologo deve avere.