Allora ci sono Comuni talmente piccoli ma con grandi estensioni territoriali che a mala pena si possono permettere il geometra tuttofare dell'Ufficio Tecnico. Ma non è anche pensabile che in una Regione come l'Abruzzo i geologi presenti nelle P.A. siano una decina o poco più... una Regione, 4 Province, 305 Comuni, 7 Unioni dei Comuni, 5 Consorzi di Bonifica, 12 Comunità Montane, una Sede Centrale e 5 Distretti Provinciali (uno sub-provinciale) dell'Agenzia Regionale per la Tutela dell'Ambiente, 6 ATO, 6 Aziende Consortili Acquedottistiche, 4 Uffici (uno per provincia) del Provveditorato alle Opere Pubbliche (Ministero delle Infrastrutture e Trasporti), un Comando Regionale - 4 Comandi Provinciali e ben 61 Comandi Stazione del Corpo Forestale dello Stato, ANAS e.. non ci voglio includere Capitanerie di Porto e Prefetture.. anche se...
Che dite la situazione è alquanto ridicola?
Magari si potrebbero accorpare molti uffici tecnici dei comuni più piccoli e in ognuno di questi prevedere, almeno in pianta organica, un geologo, o in alternativa prevederlo nella Unione di Comuni... insomma questa è la strada da seguire... con la creazione delle cosiddette aree vaste si potrebbe prevedere un servizio di difesa del suolo a servizio di vari comuni con la presenza di un geologo... vabbè dai..
quindi per prima cosa un riordino delle competenze di difesa del suolo per non sentire più il Prefetto (mi è capitato questo in questa occasione) iniziare una riunione inerente il pericolo di frana per un intero abitato, dire "allora di chi è la competenza?"... stiamo alla frutta che dite?
P.S. dimenticavo i 300 assunti dal Ministero delle Infrastrutture con il Concorsone per la ricostruzione dopo il terremoto e... logicamente... nessun geologo (una laureata in scienze ambientali).. ma sicuramente ne ho dimenticati (di Enti) tanti altri..
Ultima modifica di Alex-64; 26/03/2015 17:40.