Mica si capisce troppo se c'è volgia di cambiamento o di restaurazione.
Ma cavolo, ripeto, abbiamo la possibilità di cambiare approfittiamone.
Vedo che il desiderio della maggioranza è penetrometro, calcoli geotecnici (che non sono propiramente nostri lavori), preservazione delll'attuale tariffario a % , e guerra ai più forti, gli ingegneri, che è come prendere a schiaffi tyson.
C'è una legge nuova che ci impone il modello geologico? Allora approfittiamone per venderlo per l'importanza che ha, perchè i dissesti geologici nel territorio italiano, conseguenti ad intervinti di edilizia pubblica e privata, non derivano dal superamento dello stato limite, ma da errate valutazioni di rischi individuabili solo attraverso rilievi che sono di nostra competenza.
Quindi, se esisteranno ancora gli Ordini, facciamo in modo che siano gestiti da geologi applicati e non da geotecnici e imprenditori, in modo da esercitare le nostre pressioni senza fare a botte con Ordini più forti. La partita sarebbe vinta, perchè nessun politico potrebbe contestare per sua personale scelta l'importanza del nostro ruolo.
Se gli ordini verrano cancellati, creiamo un'associazione, che sicuramente sarà creata, che difenda gli stessi interessi.
La nostgra nicchia professionale è libera e non in competizione con altri professionisti occupiamola.
Per quanto riguardo il tariffario, senza entrare nei costi di progettazione, basta applicare quello a quantita per i rilievi geologici di superficie. Per un rilievo a scala 1:500 di tre ettari, cioè un rilievo davvero piccolo e spesso neanche sufficiente per un corretto inserimento dell'opera nel contesto geologico, l'onorario sarebbe molto superiore a quello che percepiamo attualmente.
Riappropiramoci della nostra professione
Andrea Ciampaglia