La prassi da fare è la stessa che inserire un pilastro, visto che in definitiva inserisci tanti pilastrini (molle) sotto le tue fondazioni.
Poi aggiusti la lunghezza del pilastro per correlare la rigidezza della molla a quella della tua costante di sottofondo.
(credo che perfino Edilus possa farlo)
E' solo una questione di sbattersi un secondo.
Giusto per conoscenza, io uso un FEM psudo General Purpose e quindi faccio un po' quello che serve.
Discutere delle metodologie di modellazione di SSI è fondamentale per un corretto submodeling del problema che si sta analizzando.
Ho letto quasi tutto il Thread e mi trovo sia d'accordo con chi non ama le semplificazioni del modello Winkler sia con chi, nella pratica professionale, usa solo questa (fondazioni, pali etc...).
Non capisco perchè molti geotecnici ripudino questo mezzo semplificato per la modellazione di fondazioni di strutture, certo è un metodo approssimato, ma credo che sia la soluzione migliore al momento.
Secondo me il grosso problema è che le discussioni sul Kw si trasformano in una discussione sulla formulazione da usare. Ipotizzando una realtà professionale in cui Geologo/Geotecnico/Strutturista collaborino non ci sono storie che tengano:
1) Il geologo dimentica qualsiasi formulazione in merito a Kw e pianifica, di concerto col geotecnico, un'indagine geognostica per fornire una parametrizzazione del terreno/roccia quanto più utile al geotecnico
2) Il geotecnico insieme allo strutturista valuta i range di azioni a cui le fondazioni sono soggette e, dopo aver dato un occhio al software strutturale usato dal progettista, si prende il suo bel FEM ed estrapola (non chiamiamola molla) una legge forza spostamento per la singola fondazione o per le aree di una platea.
3) Il progettista, a seconda del software che possiede, prende la legge sforzo deformazioni non lineare o linearizzata nel campo di tensioni che gli interessano e chiude il proprio calcolo.
Tutti contenti, tutti hanno dato il massimo e soprattutto hanno definito un modus operandi interdisciplinare e serio...poi volendo si può anche modellare un viadotto di 10 campate in c.a.p con fondazioni su pali in argilla satura in MIDAS GTS, DIANA, SOFISTIK, iniziare adesso e aspettare che finisca l'EXPO :-)
Ah, per esperienza personale, il commitente (pubblico, con specialisti al seguito) magari neanche capirà cosa è stato fatto.
Ok, riprendendo il post del Dott. Geol. Antonio Scaglioni datato 01.04.2010 - BUONA PASQUA