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#137824 10/04/2015 13:50
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Salve a tutti sto preparando l'esame di stato, e come esercizio ho una traccia che mi chiede:
"Progettazione di una campagna di monitoraggio per l'analisi di un'area di frana".

Facendo alcune considerazioni generali dico che il monitoraggio dovrei farlo dopo aver messo in stabilità il versante (altro tipo di discorso non chiesto in questo esercizio), per cui la mia idea e quella di fare alcuni sondaggi per vedere la stratigrafia, piezometri per monitorare il livello piezometrico ed installare degli'inclinometri, potrei anche installare un sistema di monitoraggio laser con vari prismi per il movimento superficiale.

Potrebbe andare bene come analisi o devo fare altre considerazioni?

Grazie in anticipo per il vostro prezioso aiuto.

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l monitoraggio lo si fà (sopratutto) di frane attive per vedere poi qual'è la migliore sistemazione o per rinunciare alla stessa....
Prima cosa la frana è in sciolto o in roccia?
Seconda le velocità relative di movimento sono elevate, medie o lente?
Ad esempio un inclinometro su frna veloce o media serve a nientee o a poco perchè di fronte ad elevato costo di realizzazione/installazione la durata del monitoraggio possibile è estremamente breve o breve, ergo ho buttato dei soldi.
In sciolto il monitoraggio piezometrico è molto indicativo delle condizioni della frana, in roccia di più ma è esremamewnte difficile da realizzare.....
Insomma si tratta di un argomento in cui si può argomentare molto sia nei presupposti (tipologia di frana) sia nelle tecnologie di monitoraggio (costi / benefici / logistica) sia nei risultati attesi/voluti (tempi di reazione della strumentazione per avere indicazioni / diffoltà o ambiguità interpretative) per non parlare di quando il monitoraggio si trasforma in segnale di allarme...allora si sono guai!!
Auguri


"laudato si mi signore
per sora nostra acqua
tanto umile et preziosa et casta" S. Francesco d'Assisi

Vorlicek Pier - Andrea
Phd in applied geology
Post doc in hydrogeology
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Originariamente inviato da: Fiorenzo Mattiac
Salve a tutti sto preparando l'esame di stato, e come esercizio ho una traccia che mi chiede:
"Progettazione di una campagna di monitoraggio per l'analisi di un'area di frana".

Facendo alcune considerazioni generali dico che il monitoraggio dovrei farlo dopo aver messo in stabilità il versante (altro tipo di discorso non chiesto in questo esercizio)


In genere il monitoraggio si esegue prima del progetto di stabilizzazione e credo ceh la traccia si riferisca a questo (potresti però anche introdurre il monitoraggio a bonifica avvenuta). Come dice Vorlicek, dovresti differenziare tra frane in terreno sciolto e in roccia.
In roccia bisogna aggiungere tutta la messe di sensori per il monitoraggio del movimento o distorsione da installare in corrispondenza delle fratture. La centralina che elabora i dati di questi sensori in tempo reale. Gli allarmi in tempo reale...
Se poi ci sono delle strutture, anche queste andrebbero monitorate con l'ampia scelta di sensori disponibili.

Il monitoraggio dei movimenti con caposaldi fa parte delle tecniche tradizionali, modernizzate con l'avvento del laser o laser-scanner.


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salve Fiorenzo

puoi monitorare la frana sia prima sia dopo le opere di stabilizzazione (quando possibili!!!)...è comunque un intervento anche questo...

nel primo caso per caratterizzarne i movimenti, nel secondo caso per misurare l'efficacia delle opere eseguite.

potresti avere un terzo caso: una frana che, per i motivi più svariati (dimensioni, caratteristiche geo.ambientali, disponibilità economica, ecc.) non puoi stabilizzare immediatamente ma che devi monitorare per "obblighi" di protezione civile.

è un po' che non mi occupo di frane, quindi potrei averti scritto un elenco parziale...

buon lavoro

Alberto


cari saluti
Alberto
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Un vincente trova sempre una strada...
Un perdente trova sempre una scusa!!!
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Grazie a TUTTI, siete sempre molto d'aiuto.


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