La domanda assoluta su questo ricorrentissimo problema è: Si tratta di un riporto alto o di un cumulo basso?
Riporto, vado in 41bis, o altro.
Cumulo, vado con CER.
Ma la risposta purtroppo non ha un'accezione univoca.
Il cumuletto generato a inizio ottocento con i lavori di sistemazione delle mura cittadine storiche, che comprende mattoni, malte, peci, ecc... ma che adesso è il piacevole rilevato erboso e piantumato del fuorimura.... cos'è?!
Noi italiani dalla vena artistica diremmo certamente un riporto, ma l'unica differenza rispetto ad analoghi, e molto meno inquinati, cumuli (bassi) degli anni novanta è esclusivamente "quando" sono stati messi li, in un passato in cui la variabile tempo non ha assolutamente alcun discrimine.
Tra l'altro le "colpe" della presenza del cumulo sono a carico al massimo di che ce l'ha messo lì, che si perde nella notte dei tempi, e non di chi ci rimette su le mani. Sarebbe assurdo che finchè rimane lì la colpa non è di nessuno e se uno prova a toccarlo per sistemare il sito và nei casini.
Ma siccome l'assurdità è all'ordine del giorno per la nostra giurispridenza la soluzione stà nella gestione concertata con gli Enti. Se si è tutti daccordo su come fare la cosa va da sè.